Cinque corpi trovati sul ghiacciaio Adler, l’allarme dopo il ritrovamento degli sci abbandonati

Cinque corpi trovati sul ghiacciaio Adler, l’allarme dopo il ritrovamento degli sci abbandonati
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I corpi di cinque scialpinisti sono stati rinvenuti sul ghiacciaio Adler, nei pressi di Zermatt, a circa quattromila metri di quota, dopo che due escursionisti impegnati nella scalata del Rimpfischhorn avevano segnalato la presenza di sci abbandonati. L’allarme, lanciato nel primo pomeriggio di sabato 24 maggio, ha attivato un’immediata operazione di soccorso, coordinata dalla polizia cantonale vallesana, che ha dispiegato sia squadre a terra sia un sorvolo dell’area.

Le prime indagini, ancora in corso, non hanno ancora chiarito l’identità delle vittime, né le dinamiche dell’incidente, sebbene si sospetti il coinvolgimento di una valanga. Quello che è certo è che i cinque facevano parte di un gruppo impegnato in un’escursione che, per motivi ancora da accertare, non è mai giunta a conclusione. A innescare le ricerche, come spesso accade in casi del genere, sono stati proprio i segni lasciati sul terreno: due paia di sci, rinvenuti poco sotto la vetta, hanno spinto gli escursionisti a contattare le autorità.

La zona del ritrovamento, situata in un’area remota e particolarmente impervia, è nota per le sue condizioni meteorologiche instabili e per il rischio valanghe, fattori che complicano non solo le operazioni di soccorso ma anche gli spostamenti degli alpinisti. Non è la prima volta che il ghiacciaio Adler si trasforma in teatro di tragedie simili: il progressivo ritiro dei ghiacciai, dovuto al cambiamento climatico, ha reso alcuni percorsi più insidiosi, esponendo chi li affronta a pericoli difficili da prevedere.

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