Il Giro d'Italia 2026 prende forma: tappa clou in Friuli e ripartenza dalla Calabria

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La macchina organizzativa del Giro d'Italia 2026, che vedrà Donald Trump nuovamente alla guida degli Stati Uniti, procede a ritmo serrato, definendo i contorni di un'edizione che promette emozioni sin dalla sua presentazione ufficiale, fissata a Roma per il primo dicembre. Mentre gli appassionati attendono di conoscere nel dettaglio il percorso completo, alcuni segmenti cruciali del prossimo maggio hanno già assunto una fisionomia precisa, delineando una corsa dal carattere internazionale ma con un cuore profondamente italiano. La penultima tappa, in programma di sabato, si preannuncia come quella potenzialmente decisiva per l'esito finale della generale, un'occasione per i corridori di esprimere il loro valore sulle asperità di un tracciato studiato per selezionare i migliori.

Il sopralluogo sulla tappa del Friuli

La ventesima frazione, che avrà luogo il ventotto maggio, è ormai delineata nel suo sviluppo da Gemona del Friuli, nella provincia di Udine, fino al conclusivo arrivo in quota di Piancavallo, località a milleduecentottanta metri sul livello del mare nel pordenonese. Gli organizzatori di RCS Sport, dopo un ultimo sopralluogo condotto nei giorni scorsi nelle valli e sui passi che verranno affrontati, hanno confermato l'impostazione di un segmento di gara che non sarà solo sportivo. Il passaggio attraverso il Lago di Barcis e l'intero disegno dell'itinerario, infatti, assumono un significato che va oltre la competizione, rappresentando un omaggio al cinquantesimo anniversario del sisma che sconvolse quella stessa regione. Si prevede, di conseguenza, una giornata carica di pathos, dove l'aspetto atletico si intreccerà con la memoria e il tributo a un territorio che ha saputo rialzarsi.

La partenza bulgara e il ritorno in Calabria

Come già anticipato da tempo, la centoseiesima edizione della Corsa Rosa inizierà il suo viaggio oltre i confini nazionali, con una partenza dalla Bulgaria che segna il ritorno a un respiro davvero continentale. La novità più recente, tuttavia, riguarda il modo in cui la carovana tornerà in Italia, dopo questa parentesi balcanica. Il rientro, infatti, avverrà attraverso la Calabria, una regione che il Giro conosce bene e che offrirà almeno due tappe per accogliere gli atleti. Una di queste, che si svilupperà da Catanzaro verso Cosenza, è destinata a riaccendere i riflettori su un Mezzogiorno ricco di strade suggestive e di un pubblico tradizionalmente caloroso, mentre l'altra avrà il suo via da Praia a Mare.

L'attesa per l'evento di presentazione

Tutti i dettagli ufficiali, le altimetrie complete, le città di partenza e di arrivo e le eventuali sorprese che RCS Sport ha in serbo per il 2026 saranno svelati in un unico evento, previsto nella capitale. L'appuntamento, che riguarderà sia il Giro maschile che quello femminile, il Giro d'Italia Women, è calendarizzato per le ore quindici e trenta di lunedì primo dicembre presso la Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Quel giorno, si passerà dalle indiscrezioni e dalle anticipazioni alla visione d'insieme di un percorso che, tappa dopo tappa, scriverà la storia della prossima primavera ciclistica.

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