Marathon, tra differenze con Destiny e un approccio nuovo agli extraction shooter

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Joe Ziegler, game director di Marathon, ha chiarito in più interviste – tra cui una con GamesRadar+ – che il nuovo titolo Bungie non sarà un’evoluzione di Destiny, nonostante le aspettative di alcuni fan. "Ci sono differenze sostanziali", ha spiegato, aggiungendo che esistono "barriere" tra i due giochi, sebbene il team possa "aiutare a smussarle" per facilitare la transizione. Le meccaniche, l’impostazione e persino la filosofia di design divergono in modo marcato, rendendo Marathon un’esperienza distinta, che non ambisce a sostituire il precedente successo dello studio.

Intanto, si avvicina la Closed Alpha, prevista tra poche settimane ma accessibile solo in Nord America, escludendo di fatto i giocatori italiani. Tuttavia, i requisiti minimi per PC – recentemente rivelati – suggeriscono un’ottimizzazione attenta, con specifiche alla portata di molte configurazioni. Un dettaglio non trascurabile, considerando che l’accessibilità tecnica è spesso un nodo cruciale per gli sparatutto competitivi.

Ziegler, parlando con Jake Lucy, ha poi sottolineato come Marathon non intenda porsi in diretta concorrenza con titoli del calibro di Escape from Tarkov. "Molti extraction shooter falliscono perché cercano di competere con i giganti del genere, invece di costruire un’identità autonoma", ha osservato. Bungie punta a creare un’esperienza unica, capace di coesistere con altre opere senza doverne "rubare" il pubblico. Una scelta che riflette la volontà di diversificare l’offerta, anziché omologarsi a trend già consolidati.

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