Luca Zingaretti dirige "La casa degli sguardi"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Luca Zingaretti, noto al grande pubblico per il ruolo del commissario Montalbano, si cimenta per la prima volta nella regia con il film "La casa degli sguardi", presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Tratto dal romanzo di Daniele Mencarelli, il film racconta la storia di Marco, un ventenne interpretato da Gianmarco Franchini, che, pur desiderando diventare poeta, si trova a fare i conti con un disagio esistenziale che lo porta a rifugiarsi nell'alcol.
Zingaretti, che nel film interpreta anche il ruolo di un padre sempre presente, ha dichiarato di essere stato colpito dalla storia di rinascita del protagonista, il quale, attraverso il dolore e la poesia, cerca di trovare una via d'uscita dal tunnel della disperazione. La pellicola esplora temi cari al regista, come la dignità del lavoro e la capacità salvifica della poesia, offrendo una riflessione profonda sulla sofferenza come strumento necessario per raggiungere la felicità.
Il film, inserito nella sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma, rappresenta un'importante svolta nella carriera di Zingaretti, che, dopo anni di successi televisivi, decide di mettersi alla prova dietro la macchina da presa. La scelta di adattare il romanzo di Mencarelli non è casuale: l'opera, infatti, affronta con sensibilità e profondità temi universali come il dolore, la speranza e la capacità di resilienza dell'essere umano.
"La casa degli sguardi" narra la storia di Marco, un giovane che, nonostante il suo talento poetico, si sente bloccato da un disagio senza nome e trova nell'alcol un modo per resistere all'angoscia di esistere.




