Kiev sotto i missili, mentre Mosca avanza a Pokrovsk e Kiev riorganizza le sue società energetiche dopo lo scandalo corruzione
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Redazione Esteri
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Poco prima dell'una, il rombo sordo delle esplosioni ha squarciato il silenzio notturno di Kiev, seguito dall'incendiarsi di diversi focolai in tutta la città. Un fatto singolare, e per questo ancor più inquietante, ha caratterizzato l'incursione: in alcuni quartieri, le sirene antiaeree hanno iniziato a risuonare soltanto dopo che i missili russi avevano già colpito i loro obiettivi, lasciando alla popolazione un preavviso nullo. Mentre chi poteva si riversava in strada cercando un riparo, una decina di civili è rimasta intrappolata ai piani alti di un palazzo residenziale, le cui fiamme hanno richiesto l'intervento di oltre trecento soccorritori, impegnati per ore non solo a domare l'incendio ma anche a rimuovere le macerie e a scavare nella speranza di trovare superstiti.
Il bilancio delle vittime e la strategia sui treni
Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio, ha tracciato un primo, drammatico bilancio di quegli attacchi, confermando che "nella sola Kiev, sei persone sono state uccise" e che "più di trenta sono rimaste ferite, compresi dei bambini". Parallelamente all'offensiva aerea, che non ha risparmiato altre città, Mosca ha intensificato la sua pressione militare a Pokrovsk, dove le sue forze stanno procedendo con un'avanzata. A questa si affianca una campagna di logoramento contro le infrastrutture vitali del paese: gli attacchi russi contro la rete ferroviaria ucraina, come ha reso noto il Viceministro per le Infrastrutture, sono triplicati a partire dal mese di luglio, superando quota ottocento dall'inizio dell'anno e causando danni che si avvicinano ai novecento milioni di euro.
La risposta anticorruzione di Zelensky
In un contesto di guerra totale, il presidente ucraino ha annunciato un completo riassetto delle principali aziende energetiche statali, una mossa che arriva a seguito del più grande scandalo di corruzione del suo mandato. L'inchiesta, che ha coinvolto alti funzionari accusati di essersi arricchiti attraverso tangenti versate da appaltatori del settore energetico pubblico, ha spinto l'esecutivo a un'operazione di profonda pulizia, della quale è diventato simbolo l'ex vice premier Chernyshov, finito nel mirino degli organi anticorruzione.
L'appello ai rifugi e la situazione a Pokrovsk
Il portale del consiglio comunale di Kiev, attraverso il suo canale Telegram, aveva lanciato un appello urgente alla popolazione, invitandola a "recarsi immediatamente nei rifugi della protezione civile". Un invito che, in molte aree, è giunto in ritardo rispetto all'inizio del bombardamento. Mentre la capitale si riprendeva dall'assedio dei cieli, il fronte di Pokrovsk registrava una continua e metodica avanzata delle truppe di Mosca, in un quadro strategico che unisce la forza bruta degli attacchi diretti a una guerra parallela, fatta di sabotaggi e di pressioni sulle linee di rifornimento.




