Ritiro degli emendamenti sul carcere per i giornalisti in Italia
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Redazione Interno
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In una recente svolta, gli emendamenti che prevedevano pene detentive per i giornalisti sono stati ritirati. Questi emendamenti erano stati presentati inizialmente dal relatore Gianni Berrino di Fratelli d'Italia (Fdi).
Riunione dei capigruppo della maggioranza
"Abbiamo fatto una riunione con i capigruppo della maggioranza, è stata ripetuta la volontà del ritiro di alcuni emendamenti che erano stati presentati dal senatore Berrino", ha spiegato Giulia Bongiorno, la presidente della Commissione Giustizia del Senato, al termine di una breve riunione per fare il punto sulle varie questioni aperte del ddl Diffamazione.
Maggioranza unita, niente carcere ai giornalisti
Sulla questione della diffamazione, la maggioranza è compatta. Gli emendamenti presentati dal capogruppo di Fdi e relatore del ddl, Gianni Berrino, sono stati superati e il carcere per i giornalisti è escluso. Questo è quanto ha detto la presidente della Commissione Giustizia del Senato Giulia Bongiorno al termine della riunione dei capigruppo di maggioranza della commissione che si è tenuta nel suo studio a Palazzo Madama.
Fratelli d'Italia ci ripensa
Come prevedibile, il senatore meloniano Gianni Berrino, capogruppo di Fdi in commissione Giustizia del Senato, ha ritirato gli emendamenti al ddl Diffamazione che prevedevano fino a quattro anni di carcere per i giornalisti. "Fratelli d’Italia - spiega lo stesso Berrino in una nota - con il senatore Alberto Balboni ha presentato un disegno di legge per eliminare la pena detentiva per il reato di diffamazione al fine di garantire maggiormente la libertà di stampa.




