Ecuador da impazzire: rimonta la Germania e vola agli ottavi
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Redazione Sport
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L'Ecuador ha firmato una delle sorprese più belle di questa fase a gironi del Mondiale 2026, battendo 2-1 la Germania al MetLife Stadium di East Rutherford e conquistando una storica qualificazione ai sedicesimi di finale. Una vittoria che sa di impresa, arrivata al termine di una partita ricca di emozioni e di episodi controversi, che ha visto i sudamericani ribaltare un risultato inizialmente sfavorevole con una rimonta di carattere.
Il gol lampo e la protesta
La partita si era messa subito in discesa per i tedeschi, passati in vantaggio dopo appena due minuti grazie a una perla di Leroy Sané, che ha trovato l'angolino con un colpo da biliardo. Un vantaggio, però, che ha scatenato le proteste di tutta la panchina ecuadoriana, convinta che nell'azione del gol ci fosse un fallo di Aleksandar Pavlovic su Pedro Vite.
Il centrocampista tedesco, nel tentativo di controllare il pallone, aveva alzato la gamba colpendo al volto un difensore dell'Ecuador, un intervento che in molti hanno giudicato pericoloso e da cartellino rosso. Nonostante le rimostranze, l'arbitra Tori Penso e il varista Dickinson hanno convalidato la rete, scatenando l'ira del ct dell'Ecuador, Sebastián Beccacece, visibilmente nervoso a bordo campo.
La reazione e il pareggio di Angulo
L'Ecuador, però, ha dimostrato di avere una tempra eccezionale, non lasciandosi abbattere dall'episodio e trovando il pareggio al 9' con Nilson Angulo. Il giocatore del Sunderland ha sfruttato un'incertezza della retroguardia tedesca per fulminare Manuel Neuer con un gran tiro dal limite dell'area, riportando immediatamente la partita in equilibrio.
Un gol che ha ridato fiducia alla Tricolor, che ha cominciato a macinare gioco e a mettere in difficoltà una Germania apparsa subito poco reattiva e forse già proiettata alla fase a eliminazione diretta. Nei minuti successivi, la partita è stata equilibrata, con poche occasioni da gol nitide, ma con l'Ecuador che ha mostrato una migliore condizione fisica e un pressing ossessivo che ha messo in difficoltà i quattro volte campioni del mondo.
Il rigore annullato e il gol qualificazione di Plata
Nella ripresa, un altro episodio arbitrale ha acceso gli animi: l'arbitra Penso ha concesso un rigore alla Germania per un fallo di Joél Ordóñez su Kai Havertz, salvo poi tornare sui suoi passi dopo la segnalazione del Var, che ha ravvisato un fallo di Sané su Vite a inizio azione. L'Ecuador ha continuato a spingere, consapevole che solo una vittoria poteva regalargli la qualificazione tra le migliori terze.
La pressione è aumentata e, a poco più di dieci minuti dal fischio finale, è arrivato il gol che ha cambiato la storia del girone: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Kevin Rodríguez ha prolungato di testa e Gonzalo Plata, che nel frattempo era entrato al posto di Hincapié, ha anticipato Neuer a pochi passi dalla linea di porta, siglando il definitivo 2-1. Lo stadio è esploso in un tripudio di giallo, mentre i giocatori dell'Ecuador hanno dato vita a una festa indescrivibile per un traguardo che mancava da vent'anni.
Il tabellino e i verdetti del gruppo E
La vittoria è stata salutata come una delle più belle favole di questo Mondiale, con la nazionale di Beccacece che ha dimostrato di essere più forte delle polemiche e delle "ingiustizie" arbitrali. L'eroe della serata è stato Gonzalo Plata, attaccante del Flamengo che ha trasformato la sua seconda rete stagionale in un gol destinato a entrare nella storia del calcio ecuadoriano.
Per la Germania, la sconfitta interrompe una striscia di undici vittorie consecutive, ma i tedeschi chiudono comunque il girone al primo posto a quota 6 punti, seguiti dalla Costa d'Avorio, vittoriosa per 2-0 su Curaçao, e dall'Ecuador che con 4 punti si prende il pass per i sedicesimi come una delle migliori terze.




