Red Bull ribalta ancora le carte: Tsunoda al posto di Lawson, il perché di una scelta
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Redazione Sport
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La mossa, annunciata giovedì dopo il vertice di Dubai che ha riunito i vertici del team, non sorprende più di tanto. Yuki Tsunoda, pilota giapponese che ha mostrato una crescita costante negli ultimi mesi, sarà al fianco di Max Verstappen a partire dal prossimo Gran Premio del Giappone, mentre Liam Lawson tornerà alla Racing Bulls, la squadra con cui ha già corso nelle ultime sei gare della stagione 2024. Una decisione che rientra nella logica, spesso impietosa, del programma giovani della Red Bull, dove le promozioni e i retrocessioni seguono ritmi dettati più dalla necessità di risultati immediati che da una pianificazione a lungo termine.
Christian Horner e Helmut Marko, artefici di questa e altre rivolte pilotistiche in passato, hanno optato per Tsunoda dopo aver valutato le prestazioni dei due piloti nelle prime gare del 2025. Il giapponese, nonostante qualche incertezza iniziale, ha dimostrato di saper gestire pressioni e aspettative, migliorando passo dopo passo. Lawson, pur veloce e talentuoso, non è riuscito a imporsi in modo netto, lasciando spazio a un cambio che ricorda dinamiche già viste.
Non è la prima volta che la Red Bull agisce con freddo pragmatismo. Nel 2016, Daniil Kvyat venne estromesso dopo un podio in Cina per far posto a Verstappen, che vinse al debutto in Spagna. Una logica spietata, che però ha prodotto successi. Tsunoda, oggi, si trova nella stessa posizione: un’opportunità da cogliere, ma con la consapevolezza che ogni errore potrebbe costare caro.




