La Red Bull ribalta ancora i suoi piloti: Tsunoda promosso, Lawson retrocesso in VCARB

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La strategia della Red Bull nel gestire i suoi piloti continua a seguire una logica imprevedibile, quando non apertamente spietata. Liam Lawson, dopo appena due gare in Oracle Red Bull Racing, è stato rispedito alla Visa Cash App RB – l’ex Toro Rosso – mentre Yuki Tsunoda, che nello stesso team aveva dimostrato una crescita costante, viene promosso al fianco di Max Verstappen. Una mossa che, se da un lato premia il giapponese, dall’altro conferma la natura volatile delle scelte del team austriaco, abituato a trattare i suoi giovani talenti come pedine di un gioco più grande.

Non è la prima volta che accade. Già nel 2016, Daniil Kvyat – fresco di podio in Cina – venne estromesso dalla Red Bull per far posto a un diciottenne Max Verstappen, che avrebbe vinto il suo primo Gran Premio al debutto. Una dinamica che si ripete, dimostrando come la Red Bull Junior Team, seppur celebrata per aver lanciato campioni, sia anche una macchina implacabile, pronta a sacrificare chi non risponde alle aspettative immediate.

Lawson, che lo scorso anno aveva sostituito Daniel Ricciardo in VCARB ottenendo risultati dignitosi, non ha avuto il tempo di ambientarsi nella squadra principale. Le difficoltà nelle prime gare del 2025 hanno convinto Horner e Marko a invertire nuovamente le carte in tavola, riportando il neozelandese a Faenza e aprendo a Tsunoda una porta che molti, forse, non si aspettavano così presto.

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