Le Delizie di Cantolacqua primeggiano nelle Marche, mentre a Brescia si conferma la Crispen

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Le Delizie di Cantolacqua, realtà ormai radicata nel maceratese, hanno nuovamente ottenuto un prestigioso riconoscimento nella guida «Pasticceri & Pasticcerie 2026» del Gambero Rosso, che assegna al maestro Roberto Cantolacqua il punteggio più alto dell'intera regione Marche, un 88 che ne sancisce l'eccellenza. La presenza nella rinomata pubblicazione, la quale vanta una selezione severa e ponderata, non è una novità per l'arte dolciaria di Cantolacqua, che vi compare ininterrottamente da quindici anni, ovvero da quando la guida è stata ideata. Un percorso costante, il suo, che si è sviluppato parallelamente all'ampliamento dell'attività: ai punti vendita storici di Tolentino, in contrada Pace, e di Civitanova, in via Duca degli Abruzzi, si è recentemente aggiunta la gelateria Enjoy, sempre a Tolentino, arrivando a occupare complessivamente una trentina di dipendenti.

Il panorama bresciano tra conferme e grandi maestri

Nel bresciano, la scena delle pasticcerie d'eccellenza vede due presenze di rilievo, a Breno e Iseo, che si affermano nella classifica territoriale. La guida, presentata nei giorni scorsi a Palazzo di Varignana, a Castel San Pietro Terme, ha infatti riconfermato i suoi giudizi. Se Iginio Massari e la sua Pasticceria Veneto di Brescia rappresentano un'autorità talmente consolidata da essere considerata fuori concorso – con il massimo dei riconoscimenti, le Tre Torte d'oro – la pasticceria Crispen di Breno mantiene le Due Torte ottenute nell'edizione precedente, con un punteggio di 83 punti che rimane invariato rispetto al 2024.

La mappa nazionale delle eccellenze dolciarie

La fotografia scattata dal Gambero Rosso, il quale ha incluso nel suo volume 660 indirizzi con oltre quaranta nuove entrate, racconta un settore vitale e in continua evoluzione, dove la tradizione più rigorosa si fonde con la creatività e una crescente attenzione alla sostenibilità. Il viaggio gastronomico proposto dalla guida, sfogliando le sue pagine, mette in luce non solo i grandi maestri e le dinastie familiari che hanno scritto la storia della pasticceria italiana, ma anche una nuova generazione di professionisti, i quali, grazie a un talento fuori dal comune, stanno dando ottime prove di sé.

Un patrimonio unico da Nord a Sud

L'edizione 2026 si configura dunque come una mappa dettagliata e aggiornata di un patrimonio dolciario davvero unico, che non ha eguali per varietà e qualità. L'assegnazione dei punteggi e delle Torte, la quale segue criteri rigorosi, delinea un panorama nazionale ricco e articolato, dove le conferme per le realtà più storiche si alternano alle scoperte di promettenti talenti. L'evento di presentazione, svoltosi in un luogo simbolo della buona cucina come Palazzo di Varignana, ha fatto da cornice a una premiazione che celebra il meglio di un'arte, quella pasticcera, in cui l'Italia eccelle.

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