Lapet organizza i convegni sul fisco, mentre le Entrate chiariscono i dubbi sul concordato preventivo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre il consiglio direttivo nazionale della Lapet lavora al programma del secondo semestre 2025, già si delineano i primi appuntamenti. A Treviso, il 26 giugno, si terrà il convegno nazionale che affronterà il tema *“Il nuovo Cpb 2025-2026 e l’impatto delle riforme sul modello Redditi 2025”*, con l’intervento dell’esperto Federico Camani. Poi, il 18 luglio, sarà la volta di Salerno, dove Antonio Zappi relazionerà sulle novità riguardanti le riforme Irpef e Ires.

Intanto, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato due nuove Faq sul concordato preventivo biennale, in attesa del decreto correttivo che dovrebbe formalizzare le modifiche già anticipate, tra cui la scadenza del 30 settembre per l’adesione e l’esclusione dei contribuenti forfettari. Tra i punti affrontati, spiccano le regole per il calcolo degli acconti 2025, che non saranno soggetti alla maggiorazione del 10% (né del 3% per l’Irap), a differenza di quelli relativi al 2024.

Un altro nodo riguarda i codici Ateco: se l’attività cambia durante il biennio, l’Agenzia precisa che il calcolo degli acconti dovrà basarsi sul metodo storico, senza ripercussioni sull’adesione al concordato. Le Faq, sebbene non sostituiscano il testo normativo, offrono indicazioni utili per gli operatori, in un contesto dove le incertezze – specie dopo le ultime riforme – rischiano di complicare la pianificazione fiscale.

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