Irlanda, Elezioni del 29 novembre
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Redazione Esteri
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Le elezioni irlandesi del 29 novembre hanno visto un risultato sorprendente, con i due partiti di centrodestra, Fianna Fáil e Fine Gael, che si apprestano a tornare al governo insieme, ma con la necessità di trovare un nuovo partner di coalizione. Nonostante il sistema elettorale proporzionale basato sul "voto unico trasferibile" abbia reso lo spoglio complesso e lungo, le percentuali delle varie formazioni politiche si sono stabilizzate, permettendo di tracciare un bilancio abbastanza preciso.
Il Fianna Fáil ha ottenuto il 21,9% dei consensi, seguito a breve distanza dall'alleato di governo Fine Gael con il 20,8%. Al terzo posto si è piazzato il Sinn Féin, partito nazionalista di sinistra, con il 19%. Nonostante un guadagno di due seggi rispetto alle elezioni del 2020, il Sinn Féin non è riuscito a scalzare i rivali dal potere. I Verdi, che erano la terza gamba dell'esecutivo uscente, hanno subito un crollo significativo.
Il prossimo Taoiseach d'Irlanda potrebbe essere Micheál Martin, ex premier liberale, che potrebbe rilevare Simon Harris alla guida del Paese. Harris, infatti, non è riuscito a mantenere la leadership del Fine Gael, che si è piazzato dietro agli alleati di governo. La scommessa di anticipare la tornata elettorale per rimanere a capo del governo di Dublino non ha pagato.
Il sistema elettorale della Repubblica d'Irlanda, pur essendo proporzionale, prevede un meccanismo complesso per l'assegnazione dei seggi, che può portare a sorprese rispetto alla percentuale ottenuta.




