Italia, il girone di qualificazione al Mondiale del 2026: c'è la Norvegia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Italia di Luciano Spalletti, dopo l’amaro 3-3 contro la Germania che ha sancito l’eliminazione dalla Nations League, volge ora lo sguardo verso un obiettivo più ambizioso: la qualificazione al Mondiale del 2026. Un traguardo che, nonostante le recenti delusioni, rimane alla portata degli Azzurri, chiamati a confrontarsi con un girone che include Norvegia, Moldavia, Estonia e Israele. Un percorso che, seppur non insidioso come altri, nasconde alcune insidie, a cominciare dalla Norvegia di Erling Haaland, già protagonista di un convincente 5-0 contro la Moldavia.

La Nations League, che aveva regalato all’Italia la vittoria nel 2021, si è conclusa questa volta con un’uscita ai quarti di finale. Un pareggio beffardo in terra tedesca, frutto di una rimonta che non è bastata a evitare l’eliminazione, ha lasciato spazio a riflessioni e ripensamenti. La Germania, ora in final four, affronterà la Spagna a giugno, mentre l’Italia dovrà ricominciare da zero, concentrandosi sulle qualificazioni mondiali. Un cammino che, per la prima volta nella storia del torneo, vedrà 48 squadre competere tra Canada, Messico e Stati Uniti, con l’Europa chiamata a schierare 16 rappresentanti.

Il gruppo I, quello degli Azzurri, sembra a prima vista accessibile, ma nasconde alcune incognite. La Norvegia, guidata da Haaland, rappresenta senza dubbio l’ostacolo più temibile. Il giovane attaccante del Manchester City, già autore di una doppietta nel 5-0 contro la Moldavia, è un avversario scomodo, capace di decidere le sorti di una partita in pochi istanti. Israele, dal canto suo, ha iniziato il percorso con una vittoria per 2-1 contro l’Estonia, dimostrando di non essere una comparsa. Moldavia ed Estonia, pur considerate le outsider del girone, potrebbero giocare un ruolo da spoiler, complicando i piani di Spalletti e della sua squadra.

L’Italia, favorita per la prima posizione, dovrà dimostrare di aver superato le incertezze emerse nel primo tempo contro la Germania, quando un approccio troppo timido ha rischiato di compromettere irrimediabilmente il risultato. Spalletti, che ha ereditato una squadra in fase di ricostruzione dopo il mancato accesso ai Mondiali del 2022, sa bene che non ci sarà margine per errori. La qualificazione diretta, riservata alla prima del girone, è l’unica via per evitare i playoff, un percorso tortuoso e ricco di insidie.

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