La Norvegia non si ferma: Haaland la trascina, l'Italia deve stare all'erta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Mentre l’Italia cerca ancora la sua identità sotto la guida di Luciano Spalletti, la Norvegia dimostra di non avere incertezze e prosegue la sua marcia trionfale nelle qualificazioni al Mondiale 2026. Dopo il 5-0 rifilato alla Moldavia, la squadra di Ståle Solbakken ha travolto anche Israele, battuto 4-2 in un match giocato in campo neutro in Ungheria, consolidando il primo posto nel girone I con sei punti. Un segnale chiaro per gli azzurri, che il prossimo 6 giugno dovranno affrontare proprio i norvegesi a Oslo in una sfida già decisiva per le ambizioni di qualificazione.
Nonostante Israele avesse momentaneamente riagguantato il pareggio con Abu Fani dopo il vantaggio iniziale di Wolfe, nella ripresa la Norvegia ha alzato il ritmo, dimostrando una superiorità tecnica e fisica difficilmente contrastabile. Sorloth, Ajer e Haaland – quest’ultimo sempre decisivo – hanno chiuso i conti, mentre Marten Ødegaard, regista impeccabile, ha firmato tre assist, confermandosi l’altro pilastro di una squadra che punta dritto al Nord America.
Intanto, nel resto del girone, l’Estonia ha raccolto i primi punti battendo la Moldavia 3-2, ma è chiaro che il vero ostacolo per l’Italia sarà proprio la Norvegia, capace di un gioco aggressivo e di un’efficacia realizzativa che già preoccupa. Spalletti, che ha ironizzato sui suggerimenti esterni riguardo alla possibile riconvocazione di Acerbi, sa bene che il confronto con Haaland e compagni richiederà una preparazione meticolosa.




