Lazio, Gattuso cerca l'asticella giusta: "Bene così, ma serve alzare il livello"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Rino Gattuso ha scelto le parole giuste per fotografare il momento della sua Lazio, al termine dell'amichevole contro l'Avellino. Il tecnico calabrese, da pochi mesi sulla panchina biancoceleste dopo l'addio di Maurizio Sarri, si è detto soddisfatto dei primi segnali intravisti nel corso della preparazione estiva, pur con la necessaria dose di realismo che contraddistingue il suo approccio al lavoro.

L'analisi di Gattuso: pressing alto e tanto entusiasmo

L'ex allenatore del Milan e del Napoli ha commentato la prova della sua squadra, evidenziando i progressi fatti in fase di costruzione e pressione. "La squadra sta cominciando a fare quello che vogliamo. Pressione alta, squadra alta, andare uomo su uomo sulla costruzione dal basso". La lettura della prestazione, filtrata dalle dichiarazioni rilasciate ai canali ufficiali del club, è improntata alla ricerca di quella intensità che Gattuso considera il principale viatico per una stagione che si preannuncia ricca di insidie.

"Qualcosa si rischia, ma anche la condizione sta migliorando", ha aggiunto il tecnico, consapevole che il lavoro da svolgere è ancora tanto ma che la direzione intrapresa sembra essere quella giusta. "Siamo contenti perché c'è entusiasmo, poi è normale che va alzato il livello e qualcosa ci manca".

Il caso Taylor: un battibecco e poi la pace

Le dichiarazioni del tecnico, però, non hanno potuto ignorare l'episodio che ha animato la rifinitura di giovedì scorso, andata in scena sotto gli occhi delle telecamere di Lazio Style Channel. Durante una partitella a Formello, il centrocampista olandese Kenneth Taylor è stato protagonista di un acceso battibecco con lo stesso Gattuso, che ha portato il tecnico ad allontanare il giocatore dal campo. Un episodio che ha subito fatto il giro del web, alimentando le voci di un presunto clima teso nello spogliatoio.

La tensione, in effetti, è un elemento che a Formello si respira con una certa frequenza, ma in questo caso si è trattato di un fuoco di paglia. Gattuso, interpellato sull'accaduto, ha subito smorzato i toni, spiegando che il confronto si è risolto in poco più di mezz'ora, gettando acqua sul fuoco di una polemica che rischiava di diventare virale. Il tutto è stato ricomposto in tempi rapidissimi, riportando la concentrazione esclusivamente sugli aspetti tecnici e tattici.

Juventus su Taylor: un sondaggio che accende il mercato

Proprio l'inquietudine mostrata da Taylor in quella circostanza, sebbene prontamente ricomposta, non è passata inosservata alle big del campionato. La Juventus, infatti, avrebbe già effettuato un sondaggio sia con la Lazio che con gli agenti del calciatore, per tastare il terreno in vista di un possibile trasferimento. Luciano Spalletti, tecnico della Vecchia Signora, avrebbe espresso la necessità di un trequartista alla sua dirigenza, e Taylor rientrerebbe proprio in quel profilo tanto ricercato.

Per il momento, però, la Lazio fa muro: il club di Lotito non intende privarsi del talento olandese, considerato un elemento prezioso per il progetto tecnico di Gattuso. Un interesse, quello della Juventus, che testimonia l'ottima considerazione di cui gode il giocatore, nonostante l'episodio di giovedì.

Formello e il lavoro quotidiano

La chiusura del sipario sul battibecco di Taylor riporta la Lazio a concentrarsi sul rettangolo verde, dove l'asticella deve necessariamente alzarsi. Il ritiro a Formello prosegue tra sedute tattiche e test fisici, con Gattuso che cerca di imprimere il suo marchio su una rosa che, per sua stessa ammissione, deve ancora trovare il giusto equilibrio. L'obiettivo dichiarato è quello di colmare quel "qualcosa che manca", come ha sottolineato il tecnico al termine dell'amichevole con gli irpini.

Il lavoro quotidiano, scandito dagli allenamenti nel centro sportivo laziale, è volto proprio a limare quei dettagli che fanno la differenza tra una buona squadra e una grande squadra. La strada è ancora lunga, ma Gattuso sembra avere le idee chiare su come percorrerla, alternando momenti di pressing serrato a una gestione attenta delle risorse umane, come dimostrato dalla rapidità con cui è stato ricomposto il diverbio con l'olandese.

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