Roma Est, nona bomba in 50 giorni: distrutto un box a La Rustica
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Redazione Interno
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Una nuova bomba è esplosa nella notte a Roma Est, danneggiando gravemente un box auto privato nel quartiere La Rustica. L'attentato, avvenuto il 17 ottobre 2026, porta a nove il numero degli ordigni esplosi nella Capitale nell'arco di circa 50 giorni. A poche ore di distanza, un altro episodio ha provocato allarme a Torpignattara, dove alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi in strada al termine di una lite.
Esplosione a La Rustica, la serranda del garage divelta dall'ordigno
La deflagrazione è avvenuta intorno alle 00.40 in via Bisegna, svegliando i residenti con un forte boato. L'esplosione ha divelto la serranda di un garage privato, richiedendo l'intervento della polizia per i rilievi e gli accertamenti tecnici. Gli investigatori stanno ricostruendo le modalità dell'attacco e cercando di individuare il possibile obiettivo. Tra gli aspetti esaminati figura l'eventualità che il proprietario del box avesse ricevuto minacce precedenti. Non è stato tuttavia accertato un collegamento diretto con gli altri attentati che hanno interessato il quadrante orientale della città.
La sequenza delle esplosioni ha coinvolto attività commerciali, ingressi di edifici e proprietà private. Dall'inizio di ottobre sono stati registrati sei episodi, mentre i precedenti attacchi risalgono alla fine di agosto. Il 3 ottobre, alla Borghesiana, un ordigno rudimentale aveva colpito un autonoleggio lungo la via Casilina, nei pressi dell'incrocio con via Burgio, danneggiando l'ingresso dell'esercizio. Il boato era stato avvertito anche nei quartieri vicini e gli agenti avevano avviato l'esame delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Le indagini sulla serie di attentati coinvolgono polizia e carabinieri, impegnati a verificare l'esistenza di legami tra i diversi obiettivi.
Spari sulla Casilina dopo una lite, paura a Torpignattara
Un'altra emergenza è scattata poco prima delle 7 in via Casilina, all'altezza del civico 563. Alcuni residenti hanno segnalato al numero unico 112 una discussione degenerata in una sparatoria. Sui social è comparsa anche la testimonianza di un abitante che riferiva di aver sentito quattro colpi alle 6.59. Diverse pattuglie della polizia sono intervenute insieme agli specialisti della Scientifica, esaminando il tratto di strada interessato. La Tgr Lazio della Rai ha riferito del ritrovamento di alcuni bossoli sull'asfalto, mentre il Corriere della Sera ha riportato che nei rilievi descritti dalle proprie fonti non ne erano stati individuati. Non risultano persone ferite e non sono state trovate tracce di sangue.
La zona della sparatoria si trova a poca distanza dal Kokus Bar, un locale già sottoposto a numerosi provvedimenti di chiusura per episodi di violenza e problemi di ordine pubblico. Gli investigatori stanno verificando se la discussione sia iniziata nei pressi dell'esercizio prima di spostarsi in strada. Durante i sopralluoghi sono stati osservati anche alcuni segni sulle pareti, da esaminare per stabilire se siano compatibili con fori provocati da proiettili. Le persone coinvolte nella lite si erano allontanate prima dell'arrivo delle pattuglie.
Gli attentati precedenti tra Alessandrino, Torre Maura e San Basilio
La serie di esplosioni aveva già interessato diversi quartieri della periferia orientale. Tra il 28 e il 30 agosto erano stati colpiti due volte un autosalone all'Alessandrino, una barberia in via Salemi e un forno in via delle Alzavole, a Torre Maura. Il 5 ottobre altri ordigni avevano preso di mira un'enoteca e una sala slot nelle zone di Don Bosco e Alessandrino. Il giorno successivo, a San Basilio, una bomba rudimentale era esplosa in un cortile condominiale di via Filottrano, coinvolgendo un appartamento al piano terra. Circa cinquanta persone erano scese in strada dopo il boato, mentre vigili del fuoco e polizia erano intervenuti per mettere in sicurezza l'edificio. In quell'occasione non erano stati segnalati feriti.
Una delle piste investigative esaminate per parte degli attentati riguarda possibili contrasti negli ambienti della criminalità legati alle estorsioni e al traffico di stupefacenti. L'attenzione degli inquirenti si è concentrata anche sugli equilibri criminali dopo gli arresti di appartenenti al clan Senese, senza che ciò costituisca una spiegazione accertata per ciascuna esplosione. Nel caso dell'autosalone colpito all'Alessandrino, Repubblica ha riferito di precedenti vicende giudiziarie per droga riguardanti il titolare. Il 9 ottobre, in viale San Giovanni Bosco, era stata inoltre organizzata una manifestazione contro la criminalità, con l'adesione di Libera, Anpi, Cgil, associazioni territoriali e studenti.
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