La settimana mondiale del glaucoma, l’appello alla prevenzione tra visite gratuite e dati allarmanti
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Redazione Salute
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La Fondazione Iapb, che rappresenta la sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, ha lanciato anche quest’anno la “Settimana mondiale del glaucoma”, in programma dall’8 al 14 marzo, con un messaggio chiaro e diretto: “Prima che la luce si spenga, ferma il glaucoma” è il claim scelto per l’edizione corrente, un’iniziativa che punta a sensibilizzare i cittadini sull’importanza cruciale della diagnosi precoce di una patologia che, silenziosamente, rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile a livello globale. In un’epoca in cui l’accesso alle cure è spesso mediato da lunghe liste d’attesa, diverse realtà locali hanno raccolto l’invito, organizzando screening gratuiti e momenti informativi per contrastare un nemico che, come lo definiscono gli specialisti, è un “ladro silenzioso” capace di rubare la vista senza preavviso.
L’iniziativa a Piacenza, dove si stimano diecimila pazienti
Nella città di Piacenza, i numeri parlano chiaro: si stima che siano quasi diecimila le persone affette da glaucoma, una malattia che danneggia il nervo ottico spesso a causa di un aumento della pressione intraoculare e che, se non curata, conduce inesorabilmente verso la cecità. Proprio per questo, nella sede del Comune, l’assessora alla partecipazione Serena Groppelli ha incontrato il primario dell’Oculistica dell’Azienda Usl di Piacenza, Rino Frisina, insieme a Filippo Siciliano, presidente della Sezione territoriale di Piacenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. L’incontro, avvenuto in occasione della presentazione delle iniziative locali per la settimana mondiale, ha ribadito il concetto che la prevenzione, attraverso controlli periodici e approfonditi, rimane l’arma più efficace per evitare che il glaucoma compia il suo decorso dannoso.
Lo screening a Lucca e il nuovo corso dell’ospedale San Luca
Analoghe iniziative sono state presentate all’Ospedale San Luca di Lucca, dove i riflettori si sono accesi sulla figura del nuovo primario Mincione e sulla collaborazione con l’Uici locale. Durante una conferenza stampa, è stato ribadito come il glaucoma venga spesso definito il “ladro silenzioso” proprio per la sua capacità di progredire in modo asintomatico, portando a un danno del campo visivo che il paziente percepisce solo quando ormai la compromissione del nervo ottico è avanzata e, purtroppo, irreversibile. L’attenzione, in questo contesto, si è concentrata sulla necessità di implementare una rete di diagnosi precoce che coinvolga non solo gli specialisti, ma anche i medici di base, affinché possano indirizzare i pazienti a rischio – come coloro che hanno familiarità con la malattia o superano una certa soglia d’età – a sottoporsi a esami specifici come la tonometria e la perimetria.
I dati dei controlli a Termoli, quarantacinque visite effettuate
Scendendo lungo la penisola, l’iniziativa promossa da Iapb Italia ha trovato terreno fertile anche a Termoli, dove sono state eseguite quarantacinque visite di prevenzione nei locali del Segretariato sociale di piazza delle Foibe. La risposta dei cittadini, che hanno potuto usufruire gratuitamente di controlli oculistici completi, dimostra quanto il bisogno di informazione e di accesso alle cure sia sentito, specialmente per una patologia come questa che, se trascurata, mina inevitabilmente la qualità della vita. Il meccanismo fisiologico alla base del glaucoma, come spiegano gli esperti, è spesso legato a un accumulo di fluido nell’occhio che, ostruendo le normali vie di deflusso, determina un innalzamento pressorio dannoso per le fibre nervose. In molti casi, come emerso da studi recenti, il paziente non avverte alcun sintomo fino a quando la perdita di fibre non è tale da creare dei veri e propri scotomi, cioè aree cieche nel campo visivo, partendo solitamente dalla periferia.
La risposta del territorio e il ruolo delle associazioni
L’impegno sul territorio da parte di strutture pubbliche e associazioni di volontariato come l’Uici si rivela quindi fondamentale per arginare un fenomeno che, in Italia, si stima colpisca oltre un milione di persone, molte delle quali ignare di esserne affette. La “Settimana mondiale del glaucoma” si conferma così un appuntamento irrinunciabile per accendere i riflettori su una patologia degenerativa che, se individuata tempestivamente, può essere gestita con terapie farmacologiche, solitamente a base di colliri ipotonizzanti, o con interventi laser mirati a migliorare il drenaggio dell’umore acqueo. La presenza delle istituzioni, come dimostrato dagli incontri nei Comuni di Piacenza e Lucca, legittima e rafforza l’operato dei volontari e dei medici, creando una sinergia indispensabile per diffondere la cultura della salute visiva.




