Glaucoma, visite gratuite a Matera e in tutta Italia: la settimana della prevenzione contro il ladro silenzioso della vista

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il reparto di Oculistica dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, diretto da Massimo Lorusso, apre le porte alla cittadinanza sabato 14 marzo, dalle nove alle tredici, per un Open Day interamente dedicato alla prevenzione del glaucoma. L’iniziativa, promossa dall’Azienda Sanitaria Locale in collaborazione con l’Unità Operativa Complessa, offrirà gratuitamente alla popolazione la tonometria, ovvero quell’esame che consente di misurare la pressione oculare e che rappresenta, come noto, uno degli strumenti principali per individuare precocemente la patologia. L’accesso agli screening, che si terranno al piano terra del Corpo A, sarà garantito fino a esaurimento dei cinquanta posti disponibili, un’opportunità concreta per intercettare una malattia che, nelle sue fasi iniziali, non dà alcun segnale evidente e che, se non diagnosticata in tempo, può provocare danni permanenti e irreversibili al nervo ottico.

Una patologia diffusa ma che resta invisibile fino a uno stadio avanzato

Il glaucoma, spesso definito dai clinici come il "ladro silenzioso della vista", rappresenta una delle principali cause di cecità irreversibile a livello globale e continua a porsi come una sfida complessa per la comunità scientifica. In Italia, si stima che colpisca circa il due e mezzo o tre per cento della popolazione, ma i dati allarmanti suggeriscono che fino alla metà delle persone effettivamente affette non sia consapevole di convivere con la malattia, proprio perché l’aumento della pressione interna dell’occhio non provoca sintomi fino a quando il danno non è ormai conclamato. In occasione della Settimana Mondiale del Glaucoma, che quest’anno si celebra dall’otto al quattordici marzo 2026, l’attenzione si concentra non solo sugli screening gratuiti – come quelli organizzati dall’Asm e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in collaborazione con l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità – ma anche su nuove evidenze scientifiche che rilanciano lo studio dell’energia cellulare del nervo ottico e il potenziale ruolo di alcune molecole, come i micro-rna, nel contrastare la sofferenza energetica delle cellule ganglionari retiniche.

L’importanza dei controlli e la macchina organizzativa della prevenzione

Oltre all’appuntamento di Matera, diverse città italiane stanno aderendo alla campagna di sensibilizzazione con modalità simili: a Ferrara, ad esempio, l’Unità Operativa di Oculistica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cona ha messo a disposizione un’unità oftalmica mobile posizionata nel cortile della Cittadella della Salute San Rocco, dove i cittadini possono prenotare una visita gratuita. Anche a Cremona, Crema e Casalmaggiore, grazie al supporto delle ASST e dell’UICI, sono stati allestiti punti informativi e screening per la misurazione del tono oculare, con l’obiettivo di intercettare soprattutto quelle fasce di popolazione – over quaranta, persone con familiarità o con miopia elevata – che presentano i fattori di rischio più significativi. L’intento condiviso da queste iniziative, come sottolineato dal direttore sanitario dell’ASM, Andrea Gigliobianco, è quello di avvicinare le persone ai servizi sanitari e diffondere la cultura del controllo periodico, unica arma realmente efficace per evitare che la luce si spenga senza alcun preavviso.

Le nuove frontiere della ricerca e il significato della diagnosi precoce

Mentre le strutture sanitarie territoriali moltiplicano gli sforzi per promuovere la prevenzione, la ricerca scientifica continua a indagare i meccanismi più profondi della neuropatia ottica glaucomatosa, cercando di comprendere come minuscoli frammenti di rna possano un giorno rivoluzionare diagnosi e terapia. La possibilità di identificare alterazioni molecolari prima ancora che il danno strutturale diventi evidente rappresenterebbe un passo avanti decisivo nel trattamento di questa malattia subdola, che colpisce il nervo ottico e che, se trascurata, conduce a una progressiva e inesorabile riduzione del campo visivo fino alla cecità. Ma al di là delle promettenti prospettive future, resta l’urgenza del presente: quella di invitare i cittadini, in particolare chi ha superato i quarant’anni o ha casi in famiglia, a non sottovalutare un semplice esame della pressione oculare, capace di fare la differenza tra il preservare la vista e il perderla per sempre.

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