La settimana del glaucoma, visite gratuite per fermare il ladro silenzioso della vista
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Redazione Salute
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Dall’8 al 14 marzo torna la Settimana Mondiale del Glaucoma, e con essa una serie di iniziative di prevenzione sparse su tutto il territorio nazionale, promosse dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dalla Fondazione IAPB Italia, che hanno deciso di concentrare i loro sforzi su una patologia che, per la sua natura subdola, continua a rappresentare una delle principali emergenze sanitarie in ambito oftalmologico. Si tratta del glaucoma, una malattia degenerativa che colpisce il nervo ottico e che, nella stragrande maggioranza dei casi, evolve in modo subdolo e subdolo, senza manifestare alcun sintomo evidente fino a quando il danno non è, purtroppo, conclamato e ormai irreversibile. È per questo che gli esperti lo chiamano il “ladro silenzioso della vista”, un’espressione che rende bene l’idea di come questa condizione possa progredire indisturbata, rubando campo visivo senza che la persona se ne accorga, e da qui l’importanza cruciale di sottoporsi a controlli periodici, anche in assenza di disturbi percepiti.
In Italia, si stimano circa un milione di persone affette da glaucoma, ma il dato che più allarma i clinici è un altro: quasi la metà di questi pazienti, circa il cinquanta per cento, non sa di esserlo. Una diagnosi tardiva, come è facile intuire, riduce drasticamente le possibilità di intervenire efficacemente per rallentare la progressione della malattia, dato che la perdita di fibre nervose e di cellule gangliari della retina, una volta avvenuta, non è più recuperabile. Il principale fattore di rischio, presente in circa l’ottanta per cento dei casi, è rappresentato da un aumento della pressione interna dell’occhio, la cosiddetta pressione intraoculare, che danneggia progressivamente le delicate strutture del nervo ottico. Esistono però anche forme definite normotensive, nelle quali il danno si verifica nonostante i valori pressori rientrino nella norma, e questo complica ulteriormente il quadro diagnostico, rendendo la prevenzione ancora più fondamentale.
Proprio per intercettare la malattia in una fase ancora iniziale, quando è possibile impostare una terapia farmacologica a base di colliri in grado di tenere sotto controllo la pressione oculare e preservare la vista, in decine di città italiane sono stati organizzati screening gratuiti e open day. A Foggia, la sezione territoriale dell’UICI, in sinergia con la Cooperativa Louis Braille Onlus e la Struttura Complessa di Oftalmologia del Policlinico, ha promosso un incontro dedicato alla sensibilizzazione, mentre a Salerno l’appuntamento è per l’11 marzo con una conferenza stampa di presentazione e, nel pomeriggio, con visite oculistiche gratuite presso il Centro Oculistico Sociale. Anche a Matera l’Azienda Sanitaria Locale, per tramite dell’Unità Operativa Complessa di Oculistica dell’Ospedale Madonna delle Grazie, diretta da Massimo Lorusso, ha organizzato un Open Day per sabato 14 marzo, offrendo la possibilità di effettuare controlli gratuiti dalle nove del mattino alle tredici, presso il reparto situato al piano terra. Iniziative simili si moltiplicano un po’ ovunque, come a Potenza, dove l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo ha messo a disposizione trentadue visite gratuite, rivolte in particolare a uomini e donne dai quarant’anni in su, per sabato 14 marzo, su prenotazione online.
Una patologia subdola che non perdona ritardi
Il meccanismo con cui il glaucoma danneggia la vista è insidioso e progressivo. Nella sua forma più comune, il glaucoma primario ad angolo aperto, la malattia agisce silenziosamente, riducendo il campo visivo partendo dalla periferia, e il cervello, con la sua straordinaria capacità di adattamento, compensa le aree cieche utilizzando le informazioni provenienti dall’occhio sano o dalla porzione di retina ancora funzionante. La persona non si accorge di nulla finché la perdita di visione non diventa così ampia da compromettere la visione centrale, quella che consente di leggere, guidare o riconoscere i volti, e a quel punto il danno è spesso già grave e irreversibile. Diverso è il discorso per il glaucoma ad angolo chiuso, una forma molto più rara ma acuta, che si manifesta all’improvviso con sintomi violenti e inconfondibili come dolore oculare intenso, arrossamento, nausea, vomito e visione offuscata, richiedendo un intervento medico immediato per evitare la cecità rapida.
Data l’assenza di sintomi nelle fasi iniziali, gli oculisti raccomandano di sottoporsi a una visita completa, che includa la misurazione della pressione oculare con la tonometria e l’esame del fondo oculare, a partire dai quarant’anni, per poi ripeterla con cadenza biennale o annuale in presenza di fattori di rischio. Tra questi, i più rilevanti sono la familiarità, l’età avanzata, la miopia elevata, il diabete, l’ipertensione e l’uso prolungato di farmaci cortisonici. La diagnosi precoce, infatti, consente di intervenire tempestivamente con terapie farmacologiche, generalmente colliri da assumere quotidianamente, che mirano a ridurre la pressione intraoculare e a mantenere stabile la malattia, impedendo che il danno progredisca. Quando i colliri non sono sufficienti o tollerati, si può ricorrere alla chirurgia laser o a interventi mini-invasivi, come l’impianto di stent, che migliorano il deflusso dell’umore acqueo e contribuiscono a normalizzare la pressione.
Prevenzione come unica arma efficace
Le iniziative messe in campo durante questa settimana di sensibilizzazione, che culmineranno il 14 marzo con le giornate di screening, rappresentano dunque un’opportunità concreta per i cittadini di effettuare un controllo che, nella vita di tutti i giorni, viene spesso rimandato o trascurato. A Ferrara, ad esempio, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha organizzato visite gratuite grazie a un’unità oftalmica mobile posizionata nel cortile della Cittadella della Salute San Rocco, offrendo strumenti all’avanguardia per uno screening preciso e mirato. Anche a Cremona e a Crema sono stati programmati screening gratuiti con misurazione della pressione oculare negli ospedali della zona, su prenotazione, e contestualmente verranno allestiti banchetti informativi per distribuire materiale e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di non abbassare la guardia.
L’obiettivo comune di queste iniziative, coordinate a livello nazionale dalla Fondazione IAPB Italia con il claim “Prima che la luce si spenga, ferma il glaucoma”, è uno solo: invertire la tendenza che vede troppe persone scoprire di avere il glaucoma solo quando è troppo tardi. “La prevenzione è l’unica arma che abbiamo”, ha spiegato il presidente UICI Giordano Cardellini, “perché il glaucoma è una patologia che nelle fasi iniziali non dà segnali evidenti e, quando li dà, spesso il danno è fatto”. Un messaggio chiaro che invita i cittadini a non aspettare la comparsa di disturbi, ma a recarsi dal medico per un controllo che, in pochi minuti, può letteralmente salvare la vista. La ricerca scientifica, del resto, ha fatto passi da gigante nella diagnosi e nel trattamento, ma senza una diagnosi precoce, la miglior tecnologia e i farmaci più avanzati rischiano di arrivare troppo tardi, quando la luce si è già spenta.
Description: In occasione della Settimana Mondiale del Glaucoma, al via in tutta Italia iniziative per la prevenzione con visite gratuite. Una patologia silenziosa che può portare alla cecità.




