Settimana mondiale del glaucoma, a Matera e tra Trapani e Marsala migliaia di cittadini rispondono agli screening
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Redazione Salute
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L’affluenza registrata negli ambulatori e nei centri mobili allestiti per l’edizione 2026 della Settimana Mondiale del Glaucoma, che si è conclusa il 14 marzo, ha superato le aspettative degli organizzatori, confermando come la percezione del rischio legato a una patologia tanto insidiosa quanto asintomatica stia finalmente penetrando nella coscienza collettiva. Iniziativa cardine della Fondazione IAPB Italia ETS, realizzata in stretta sinergia con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), la campagna di prevenzione ha mobilitato le sue strutture territoriali in oltre ottanta città, ma è nei centri minori, quelli dove il rapporto con il servizio sanitario è spesso più diretto e umano, che si sono toccati con mano i numeri di una partecipazione che ha dell’inatteso.
Nel capoluogo lucano, l’appuntamento era per sabato 14 marzo presso il reparto di Oculistica dell’ospedale Madonna delle Grazie, diretto da Massimo Lorusso, dove l’Azienda Sanitaria Locale aveva messo a disposizione 50 posti per screening gratuiti. Ebbene, quei posti sono andati esauriti nel giro di poche ore, con una coda di cittadini, molti dei quali sopra i quarant’anni e spesso accompagnati da figli o nipoti, che hanno affollato il corridoio del piano terra per sottoporsi alla tonometria, l’esame di base che misura la pressione intraoculare. Il dottor Lorusso, intervistato durante la giornata, ha sottolineato come iniziative del genere siano fondamentali per intercettare quella fetta di popolazione che, pur rientrando nelle categorie a rischio per età o familiarità, trascura i controlli periodici, magari proprio perché non avverte alcun disturbo particolare.
La macchina organizzativa dell’Uici e il ruolo cruciale della formazione
Parallelamente all’attività ospedaliera, un'altra fondamentale tessera del mosaico della prevenzione si è giocata sul versante provinciale, grazie alla rete capillare dell’UICI. Tra Trapani e Marsala, l’iniziativa ha assunto una doppia valenza: da un lato, quella strettamente sanitaria, con circa cinquanta controlli gratuiti effettuati nell’ambulatorio oculistico di via Livio Bassi a Trapani e in altre sedi temporanee; dall’altro, quella squisitamente educativa, con un focus sulle giovani generazioni. Presso l’Istituto Tecnico Abele Damiani di Marsala, gli studenti hanno incontrato i rappresentanti dell’Unione per un confronto diretto sul valore della vista, un bene che troppo spesso si dà per scontato finché non viene compromesso. E se i numeri degli screening siciliani raccontano di nessun caso di glaucoma conclamato rilevato, è altrettanto vero che alcuni soggetti sono stati indirizzati a visite di approfondimento per valori pressori borderline, dimostrando ancora una volta l’utilità preventiva dell’operazione.
Il racconto di chi convive con il “ladro silente” e l’importanza di anticipare la diagnosi
Dietro le cifre e i dati epidemiologici, che parlano di un milione di italiani affetti da glaucoma con la metà circa del tutto ignara della propria condizione, si celano storie di vita che la campagna nazionale ha voluto portare alla luce con rispetto e senza alcun intento sensazionalistico. La testimonianza resa da Giovanna, una donna la cui esistenza è stata stravolta da una crisi acuta di glaucoma all’età di 45 anni, ha attraversato le cronache locali e nazionali come un monito potente. Il suo racconto di una nebbia improvvisa davanti agli occhi, di una diagnosi arrivata quando il nervo ottico era già compromesso e di una vita successiva da reinventare attraverso gli altri sensi, ha toccato corde profonde. Come ha spiegato Giovanni Cancelliere, presidente territoriale dell’UICI di Matera, storie come quella di Giovanna sono la ragione stessa dell’esistere di queste settimane di sensibilizzazione: far comprendere che la vista persa non torna più indietro, ma che con una diagnosi tempestiva si può impedire al glaucoma di rubare il futuro.
Un bilancio partecipato e la necessità di non abbassare la guardia
Se a Chieti l’appuntamento per i controlli gratuiti è stato fissato per martedì 17 marzo in piazza San Giustino, a testimoniare come l’onda lunga della settimana si estenda talvolta oltre il calendario ufficiale, il dato che emerge con chiarezza dalle varie sedi coinvolte è quello di una popolazione sempre più attenta, ma non ancora del tutto consapevole della natura subdola di questa malattia. L’intervista a Giovanni Petrara, specializzando in Oculistica all’ospedale di Matera, ha messo in luce proprio questo aspetto: il giovane medico ha evidenziato come molti pazienti arrivino allo sportello spinti da un generico desiderio di “controllarsi gli occhi”, senza avere idea che esami come la tonometria o la valutazione del campo visivo dovrebbero diventare un appuntamento fisico a partire dai quarant’anni, specialmente in presenza di familiarità o miopia elevata. La risposta di Matera, così come quella delle centinaia di cittadini che hanno affollato gli ambulatori mobili in tutta Italia, dimostra che la strada intrapresa da IAPB e UICI è quella giusta, ma il traguardo di una piena cultura della prevenzione è ancora tutto da scrivere, giorno dopo giorno, visita dopo visita.




