Glaucoma, tra Trapani e Marsala circa 50 controlli gratuiti e nessun caso rilevato

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Si è conclusa da qualche giorno la Settimana Mondiale del Glaucoma 2026, l’iniziativa promossa a livello nazionale dalla Fondazione IAPB Italia ETS in stretta partnership con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e nel trapanese il bilancio dell’edizione appena trascorsa parla di un dato confortante. L’ambulatorio oculistico di cui la sezione provinciale dell’UICI dispone in via Livio Bassi, a Trapani, insieme alle attività organizzate in collaborazione con istituti scolastici del territorio come l’Abele Damiani di Marsala, ha permesso di effettuare circa cinquanta visite di controllo gratuite dedicate alla prevenzione di questa patologia. L’aspetto più rilevante emerso dagli screening, che rappresenta senza dubbio un risultato positivo per la salute pubblica locale, è che nessuno dei pazienti sottoposti all’esame ha ricevuto una diagnosi di glaucoma. Gli specialisti coinvolti nell’iniziativa, tra cui il dottore Fabio Scaglione, che insieme al presidente Ignazio Grillo ha incontrato gli studenti e partecipato a momenti di confronto con la stampa, hanno potuto così constatare direttamente l’efficacia di una campagna che punta a intercettare sul nascere un nemico subdolo.

Il ladro silenzioso della vista e l’importanza della diagnosi precoce

Il glaucoma, come spiegano da anni gli esperti del settore tra cui il professor Mastropasqua, è una malattia cronica e progressiva che colpisce il nervo ottico, danneggiando in modo irreversibile la struttura che trasmette le informazioni visive dall’occhio al cervello. Viene spesso definito il “ladro silenzioso della vista” proprio per la sua subdola capacità di avanzare senza manifestare sintomi evidenti, erodendo gradualmente il campo visivo periferico senza che la persona se ne accorga, fino a quando il danno non diventa ormai conclamato e, purtroppo, definitivo. In Italia si stima che il glaucoma colpisca circa un milione di persone, ma un dato su tutti dovrebbe far riflettere: almeno la metà di queste non è consapevole di esserne affetta, una statistica che rende l’idea di quanto la prevenzione attraverso controlli periodici rappresenti l’arma più efficace a disposizione. La pressione oculare, principale fattore di rischio, non dà infatti alcun segnale palpabile, e l’unico modo per tenerla sotto controllo rimane la visita specialistica, da effettuare idealmente già intorno ai quarant’anni o prima in presenza di familiarità o altre patologie come il diabete.

L’impegno sul territorio tra controlli e informazione

L’iniziativa che ha coinvolto Trapani e Marsala si inserisce in un quadro nazionale ben più ampio, che ha visto mobilitate circa ottanta città italiane nel corso della settimana dedicata alla sensibilizzazione sul glaucoma, dall’8 al 14 marzo. La sezione UICI di Trapani, che dispone di una propria struttura ambulatoriale in via Livio Bassi, ha aderito con convinzione alla campagna, mettendo a disposizione della cittadinanza visite gratuite fino a esaurimento posti, come previsto dal protocollo promosso dalla Fondazione IAPB Italia ETS in partnership con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS. Un aspetto particolarmente significativo dell’edizione 2026 è stato il coinvolgimento delle nuove generazioni, testimoniato dall’incontro che si è tenuto il 12 marzo presso l’Istituto Tecnico Agrario e Professionale Abele Damiani di Marsala, dove il presidente Ignazio Grillo e il dottore Scaglione Fabio hanno incontrato gli studenti per parlare dell’importanza della prevenzione e della cultura della salute visiva.

L’evoluzione della ricerca e il contributo delle nuove tecnologie

Parallelamente alle attività di screening sul campo, la comunità scientifica continua a lavorare per affinare le tecniche di diagnosi e cura, come emerso durante il IX Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma, svoltosi a Roma dal 12 al 14 marzo. Nel corso dei tre giorni di lavori è stato ribadito con forza il concetto che il ritorno dei cittadini ai controlli specialistici, dopo il calo registrato in alcuni periodi, ha permesso di individuare numerosi casi asintomatici che altrimenti sarebbero rimasti silenti fino a fasi ormai avanzate della malattia. Un ruolo sempre più centrale, in questo ambito, è giocato dall’intelligenza artificiale, che attraverso algoritmi di apprendimento profondo aiuta i clinici a riconoscere precocemente anche i più minimi segni di danno a carico del nervo ottico, analizzando immagini e dati con una precisione e una velocità che affiancano e potenziano le capacità umane, offrendo nuove speranze per una diagnosi sempre più tempestiva.

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