Conto termico 3.0: incentivi per il riscaldamento, ma il fotovoltaico è escluso per le case private
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Redazione Economia
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Il nuovo decreto sul Conto Termico 3.0, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce le regole per gli incentivi volti a migliorare l'efficienza energetica degli edifici. Tuttavia, chiude esplicitamente la porta a una tecnologia molto popolare: i privati non potranno richiedere incentivi per l'installazione di impianti fotovoltaici.
Solare termico e solar cooling rimangono incentivati
Questa esclusione è bilanciata dal mantenimento degli incentivi per altre tecnologie solari. Restano infatti agevolati il solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e i sistemi di solar cooling per il raffrescamento estivo. Queste soluzioni, sebbene più specifiche, permettono di ridurre significativamente i consumi energetici per la climatizzazione delle abitazioni.
Sostituzione di caldaie e stufe a pellet
Il ventaglio di interventi ammessi è comunque ampio e include la sostituzione di generatori di calore obsoleti con modelli ad alta efficienza. Rientrano in questa categoria anche le stufe a pellet, per le quali è previsto un contributo. L'obiettivo è accelerare il ricambio del parco impianti domestico, spesso energivoro e inquinante, sostenendo le famiglie nella transizione verso sistemi di riscaldamento più moderni.
Il bonus inverno per affrontare la stagione fredda
In vista della prossima stagione invernale, il governo ha anche introdotto il "bonus inverno". Questo strumento prevede un contributo a fondo perduto fino a cinquemila euro per interventi finalizzati a garantire il riscaldamento domestico. Con una scadenza fissata per ottobre, il bonus mira ad alleggerire l'impatto economico sulle famiglie e a migliorare il comfort abitativo durante i mesi freddi.




