Sgarbi ricoverato al Gemelli: condizioni critiche ma stabili
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Redazione Interno
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Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma dal 30 settembre. Il critico d'arte, 74 anni, è arrivato in ospedale per un'insufficienza respiratoria. Il bollettino diffuso nella serata del 1° ottobre, firmato dal professor Massimo Antonelli, direttore del dipartimento di Scienze dell'emergenza, anestesiologiche e della rianimazione, parla di condizioni «pur critiche» ma «attualmente stabili».
Il quadro clinico e le visite
Nelle ore successive al ricovero, Sgarbi è stato visitato dai familiari più stretti. La compagna Sabrina Colle e la sorella Elisabetta si sono alternate nella sala d'aspetto del reparto diretto da Antonelli. Nel pomeriggio del 1° ottobre è arrivata anche la figlia Evelina, accompagnata dall'avvocato Lorenzo Iacobbi, insieme al ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Secondo quanto riferito dal legale al termine della visita, il critico d'arte non sarebbe cosciente e risulterebbe intubato; i medici avrebbero ipotizzato una polmonite, su un quadro clinico già compromesso.
Un anno di problemi di salute
Il ricovero attuale arriva a poco più di un anno di distanza da un altro lungo periodo trascorso nello stesso ospedale. Nella primavera del 2025 Sgarbi era stato portato al Gemelli per una grave sindrome depressiva, accompagnata dal rifiuto di alimentarsi e da una marcata perdita di peso: in un'intervista aveva raccontato di essere arrivato a pesare 59 chili. Dopo oltre un mese di degenza era stato dimesso, riprendendo progressivamente una certa presenza pubblica.
Nei mesi successivi era riapparso in occasione di alcuni eventi, tra cui la festa per i 150 anni del Corriere della Sera a Ferrara e il festival La Milanesiana a Bergamo.
La carriera tra arte, politica e televisione
Nato a Ferrara l'8 maggio 1952, Sgarbi ha costruito una carriera che intreccia critica d'arte, politica e televisione. Dopo la laurea in Filosofia con specializzazione in Storia dell'arte, ha insegnato Storia della fotografia e Storia delle tecniche artistiche. Il suo ingresso in politica risale al 1992, con l'elezione a sindaco di San Severino Marche e a deputato nel collegio di Cagliari.
Nel corso degli anni ha ricoperto numerosi incarichi: deputato più volte, sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali dal 2001 al 2002, assessore alla Cultura del Comune di Milano, sindaco di Salemi e, più recentemente, sottosegretario alla Cultura nel governo Meloni dal 2022 al 2024. Attualmente è sindaco di Arpino, in provincia di Frosinone, carica che ricopre dal 2023.
L'attività recente e le polemiche
Sul piano giudiziario, a settembre 2026 la Corte dei Conti ha respinto la richiesta della Procura contabile che pretendeva da Sgarbi oltre 200mila euro di risarcimento al ministero della Cultura per 121 prestazioni professionali svolte mentre ricopriva la carica di sottosegretario. Per quella vicenda si era dimesso dal governo nel febbraio 2024. Nella sentenza i giudici hanno stabilito che il critico aveva esercitato diritti e libertà fondamentali, riconoscendogli un risarcimento di 3.500 euro.
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