Vittorio Sgarbi in terapia intensiva al Gemelli, l'amico Corvino: "Sta rispondendo alle cure"

Vittorio Sgarbi in terapia intensiva al Gemelli, l'amico Corvino:Sta rispondendo alle cure"
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Vittorio Sgarbi è ancora ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma. Il critico d'arte e ex sottosegretario alla Cultura, 74 anni, è arrivato in ospedale nella serata di mercoledì per un'insufficienza respiratoria, poi associata a una polmonite. Le sue condizioni restano critiche ma stabili, e non è stato diffuso alcun bollettino medico ufficiale.

A fornire l'aggiornamento più recente è Marcello Corvino, amico storico di Sgarbi e direttore artistico del Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, che con il critico condivide da oltre dieci anni un percorso umano e professionale. "Al momento non ci sono grandi novità. È sempre in terapia intensiva, sta rispondendo", ha spiegato Corvino, mantenendo però una prudenza dettata dalla delicatezza del momento.

Un peggioramento che sorprende chi gli è vicino

Proprio Corvino, che aveva sentito Sabrina Colle poco prima del ricovero, racconta quanto questa situazione sia arrivata inattesa. "Mi fa strano perché Vittorio era in costante e lento miglioramento. Stava riprendendo lentamente la sua attività normale". Un quadro che appariva in progressivo recupero, dopo mesi complicati sul fronte della salute.

Nel 2025 Sgarbi era stato ricoverato nello stesso ospedale per una profonda sindrome depressiva, accompagnata da un rifiuto del cibo che lo aveva portato a pesare circa 59 chili. Ne aveva parlato pubblicamente, descrivendo il proprio stato con parole nette: "Come abbiamo il corpo, così esistono anche le ombre della mente, dei pensieri, fantasmi che sono con noi e che non posso allontanare".

Le persone accanto al critico d'arte

Nei corridoi del reparto di Rianimazione e Terapia intensiva, diretto dal professor Massimo Antonelli, si alternano i familiari e le persone più vicine a Sgarbi. Accanto a lui ci sono i figli, la sorella Elisabetta e la compagna Sabrina Colle. La figlia Evelina, accompagnata dal suo avvocato Lorenzo Iacobbi, ha raggiunto l'ospedale dopo il ricovero e ha chiesto di ricevere informazioni sulle condizioni del padre esclusivamente dai medici che lo hanno in cura.

La posizione della figlia si inserisce in una vicenda familiare e giudiziaria che va avanti da mesi. Evelina Sgarbi ha presentato istanza al Tribunale civile di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non fosse più in grado di provvedere autonomamente a se stesso e ai propri interessi. Ha inoltre presentato un esposto nei confronti di Sabrina Colle e di altre persone vicine al critico, ipotizzando i reati di circonvenzione d'incapace e maltrattamenti. Tali accuse sono state contestate dalla compagna e dall'entourage di Sgarbi.

Il ritorno di Sauro Moretti

In questo frangente è emersa anche la figura di Sauro Moretti, forlivese che per circa vent'anni è stato il braccio destro di Sgarbi prima del licenziamento nel giugno 2024. Moretti ha annunciato l'intenzione di recarsi al Gemelli per stare vicino all'uomo che ha affiancato per lungo tempo. "Lo faccio solo per lui, per l'uomo, per l'amico, per l'affetto che ci ha legati per tantissimo tempo. Sono convinto che Vittorio ne sarebbe contento", ha dichiarato. La figlia Evelina, contattata dall'ex collaboratore, ha dato parere positivo alla visita.

Tra Moretti e Sgarbi c'era stato un contenzioso legale dopo la fine del rapporto professionale, con un'udienza fissata davanti al giudice del lavoro del tribunale di Macerata, poi evitata grazie a un'intesa tra le parti. In quell'occasione entrambi avevano espresso parole di stima reciproca. Moretti, qualche mese fa, era stato scelto da Evelina Sgarbi come consulente d'immagine.

Il ritorno in pubblico dopo la lunga convalescenza

Dopo il ricovero del 2025, Sgarbi era gradualmente tornato a partecipare a eventi culturali. A maggio era stato a Ferrara per i 150 anni del Corriere della Sera, intervistato da Aldo Cazzullo. A luglio aveva preso parte alla tappa bergamasca della Milanesiana, il festival diretto dalla sorella Elisabetta, parlando della mostra di Waimar Vaccari. Ad agosto era stato a Rovereto per illustrare il programma del Mart, museo di cui è presidente. L'ultima apparizione pubblica risale al 18 settembre, a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, per la mostra "Da Monet a Van Gogh a Kandinsky.

Nuovi sguardi sulla natura e la modernità".

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.