Incidente a Suzuka: Doohan coinvolto in un violento impatto durante le prove libere
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Redazione Sport
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Jack Doohan, pilota australiano della scuderia Alpine, è rimasto coinvolto in un grave incidente durante le seconde prove libere del Gran Premio del Giappone, sul circuito di Suzuka. Nonostante l’impatto violento contro le barriere a oltre 330 chilometri orari, il ventunenne è uscito dall’abitacolo senza conseguenze fisiche rilevanti, anche se le procedure mediche di controllo sono state immediatamente attivate.
L’episodio, che ha portato all’interruzione temporanea delle sessioni, è stato causato da un errore nella gestione del DRS, il sistema di riduzione della resistenza aerodinamica. Doohan, che aveva appena raggiunto la velocità massima di 331 km/h, non ha chiuso il dispositivo in tempo all’ingresso della prima curva, privando l’auto del necessario carico al posteriore. La monoposto, ormai senza controllo, ha composto una serie di testacoda prima di sbattere violentemente contro le protezioni.
Quello che potrebbe sembrare un banale errore umano nasconde in realtà un retroscena tecnico. Secondo fonti vicine al team, infatti, il pilota avrebbe sperimentato in simulatore una strategia che prevedeva di mantenere il DRS aperto più a lungo del solito, tentando di guadagnare preziosi decimi in un tracciato noto per le sue asperità. Una scelta rischiosa, che però non avrebbe dovuto portare a conseguenze così drammatiche.
Il circuito di Suzuka, con le sue curve ad alta velocità e il layout a otto, è da sempre uno dei più impegnativi del calendario. Le "S" iniziali e la celebre 130R mettono costantemente alla prova i piloti, richiedendo precisione millimetrica e un assetto perfettamente bilanciato. Proprio qui, nel 2019, Lewis Hamilton aveva segnato il record del tracciato con un tempo di 1:30.983, dimostrando quanto margine di miglioramento possano cercare i team nelle sessioni libere.




