Incidente per Doohan e caos nelle libere a Suzuka: Piastri domina, ma la sessione è un susseguirsi di bandiere rosse
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Redazione Sport
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L’uscita di pista di Jack Doohan alla curva 1 del circuito di Suzuka, avvenuta a oltre 300 chilometri l’ora durante le FP2 del Gran Premio del Giappone, ha costretto i commissari a esporre immediatamente le bandiere rosse, interrompendo una sessione già segnata da continui stop. Dopo alcuni attimi di tensione, con l’intervento dello staff medico e la barella pronta ai bordi della pista, il pilota australiano della Alpine è riuscito a uscire autonomamente dall’abitacolo, ormai ridotto a un ammasso di lamiere, salendo poi sulla vettura di soccorso senza apparenti conseguenze fisiche.
Quella che avrebbe dovuto essere una normale sessione di prove libere si è trasformata in una sequenza caotica di interruzioni, con soli venti minuti effettivi di attività a causa dei quattro interventi della direzione gara. Oltre all’incidente di Doohan, anche Fernando Alonso è finito nelle ghiaie, mentre due principi d’incendio, causati dalle scintille generate dal fondo delle monoposto sull’erba secca, hanno ulteriormente complicato lo svolgimento delle prove. Un problema non nuovo per la Formula 1, che dovrà valutare soluzioni per evitare rischi simili nelle prossime sessioni.
Nonostante il clima surreale, la McLaren ha confermato le sensazioni positive delle ultime gare, con Oscar Piastri e Lando Norris in testa alla classifica dei tempi. L’australiano ha chiuso con un netto 1:28.114, precedendo di pochissimo il compagno di squadra (1:28.163) e Isack Hadjar su VCARB (1:28.518). La Ferrari, pur senza brillare, ha mostrato segnali di competitività, con Lewis Hamilton quarto (1:28.544) e Charles Leclerc settimo (1:28.586), mentre Max Verstappen, ottavo, ha preferito non forzare in una giornata così atipica.




