Discorso di Netanyahu al Congresso Usa: un confronto di civiltà
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Redazione Esteri
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha tenuto un discorso al Congresso degli Stati Uniti, paragonandosi a Winston Churchill e chiedendo un sostegno più rapido nella lotta contro Hamas. Il suo intervento ha suscitato reazioni contrastanti.
Parole forti e paragoni storici
Nel culmine del suo discorso, Netanyahu ha liquidato i circa cinquemila manifestanti pro Palestina assiepati intorno a Capitol Hill e davanti all’Union Station come «utili idioti dell’Iran». Ha poi offerto la sua versione di una famosa citazione di Churchill durante la Seconda Guerra Mondiale: «Dateci i mezzi e noi finiremo il lavoro». Netanyahu ha modificato la frase in: «Dateci più velocemente i mezzi e noi finiremo più velocemente il lavoro».
Reazioni contrastanti
L'ex speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha definito l'intervento di Netanyahu come il "peggiore" discorso al Congresso pronunciato da un leader straniero. Pelosi ha espresso la speranza che Netanyahu dedichi il suo tempo a raggiungere l'obiettivo di un cessate il fuoco per riportare a casa le famiglie degli ostaggi.
Accoglienza fredda al Congresso
Non era mai successo che un primo ministro israeliano ricevesse al Congresso statunitense l'accoglienza che ha ricevuto mercoledì Netanyahu. Circa 100 dei 212 deputati del Partito democratico alla Camera e 27 senatori su 51 hanno deciso di non partecipare all'appuntamento.
Proteste e arresti
Arrivando a Washington, Netanyahu ha trovato Capitol Hill blindato, con centinaia di persone arrestate durante le manifestazioni contro di lui. Nonostante il clima non proprio festoso, Netanyahu ha tenuto il suo discorso al Congresso, cercando di cementare il sostegno degli Usa alla sua lotta contro Hamas e i gruppi armati sostenuti dall’Iran.




