La Svizzera domina i Mondiali di sci con una tripletta storica
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Redazione Sport
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Saalbach 2025 resterà negli annali dello sci alpino come la giornata in cui la Svizzera ha scritto una pagina di storia, imponendosi con un dominio assoluto nella combinata a squadre maschile. Senza la presenza di Marco Odermatt, protagonista assente ma non dimenticato, la nazionale elvetica ha comunque regalato una performance che ha lasciato senza fiato, piazzando ben sei atleti sul podio. Un risultato che, oltre a essere una prima assoluta per questo formato di gara, ha confermato la supremazia svizzera in una disciplina che richiede versatilità, freddezza e coordinazione.
Franjo von Allmen e Loïc Meillard, con un tempo di 2'42"38, hanno conquistato l’oro, precedendo di pochi centesimi i compagni Alexis Monney e Tanguy Nef, argento con 2'42"65. A completare la tripletta, Stefan Rogentin e Marc Rochat, bronzo con 2'42"81, in una gara che ha visto le coppie svizzere primeggiare senza rivali. Tra lacrime di gioia e abbracci, Rochat ha definito l’impresa «qualcosa di incredibile», mentre von Allmen, già oro in discesa libera, ha ammesso: «I miei nervi non reggevano più».
Quella di Saalbach non è solo una vittoria, ma un’affermazione che va oltre il risultato sportivo. La combinata a squadre, infatti, è una disciplina che mette alla prova non solo le capacità tecniche dei singoli, ma anche la loro capacità di lavorare in sinergia. E la Svizzera, in questo, ha dimostrato di essere un passo avanti a tutti. Non è un caso che, nella storia dei Mondiali, una tripletta in una gara a squadre non si fosse mai vista. Fino a oggi, simili imprese erano state realizzate solo in prove individuali, come accaduto per la Svizzera nel 1987 a Crans-Montana e nel 1931 a Mürren.
Il confronto con il passato rende ancora più evidente la portata del risultato. Se si escludono le quattro triplette ottenute dalle tedesche prima della Seconda Guerra Mondiale, nei tempi moderni solo Austria e Norvegia erano riuscite a realizzare qualcosa di simile. Gli austriaci, in particolare, avevano dominato con nove triplette, mentre i norvegesi si erano aggiudicati quella del 1994 a Lillehammer. La Svizzera, oggi, entra di diritto in questo ristretto club, aggiungendo un tassello importante al suo già ricco palmarès.
Per l’Italia, invece, la giornata è stata amara. Le coppie azzurre Florian Schieder-Tobias Kastlunger e Mattia Casse-Stefano Gross si sono classificate rispettivamente sesta e settima, lontane dal podio e dalla possibilità di contendere il primato agli svizzeri. Una delusione che, tuttavia, non sminuisce il valore di una gara che ha visto protagonisti atleti capaci di regalare emozioni uniche.




