Gaia Costa uccisa a Porto Cervo: la manager tedesca Vivian Spohr lascia l'Italia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Gaia Costa, 24 anni, è morta martedì 8 luglio dopo essere stata investita da un suv mentre attraversava sulle strisce pedonali a Porto Cervo, in Sardegna. La dinamica, ancora al centro delle indagini della procura di Tempio Pausania, risale alle 13:30, quando la giovane – originaria della zona e impiegata nella località turistica – è stata travolta in pieno dall’auto guidata da Vivian Spohr, 51enne manager tedesca e moglie di Carsten Spohr, amministratore delegato di Lufthansa.

La donna, già rientrata in Germania, è al centro di un’inchiesta per omicidio stradale. Sebbene non siano ancora chiare le circostanze che hanno portato all’impatto, fonti giornalistiche tedesche sottolineano il profilo della Spohr, figura di spicco nel mondo degli affari. Intanto, i soccorritori hanno tentato invano di rianimare Gaia, deceduta poco dopo per le ferite riportate.

A emergere, oltre ai dettagli giudiziari, sono i ricordi di chi l’ha conosciuta. Un’ex insegnante dell’istituto tecnico frequentato dalla vittima ha scritto su Facebook un messaggio in cui rievoca «il sorriso tra i banchi, la curiosità nei suoi occhi, la determinazione unita alla gentilezza». Gaia, diplomata nel 2020 – «anno simbolo per la sua generazione», come ricorda la professoressa – lavorava nella Costa Smeralda, dove l’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.