L’Nba piange Brandon Clarke: il 29enne dei Grizzlies trovato senza vita, si indaga per possibile overdose

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mondo del basket professionistico americano è stato scosso da una notifica che nessuna redazione vorrebbe mai ricevere: Brandon Clarke, ala-canadese dei Memphis Grizzlies, è morto a soli ventinove anni. A darne l’annuncio ufficiale – senza però accompagnarlo ad alcun dettaglio sulle cause del decesso – è stata la stessa franchigia del Tennessee, che ha espresso «profondo dolore per la perdita tragica di un compagno eccezionale e di una persona ancora migliore». Nel pomeriggio americano, intanto, il Los Angeles Fire Department ha confermato di aver ricevuto una telefonata per un intervento urgente; quando i soccorritori sono arrivati sul posto, ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile. Sul decesso non è stata ancora fornita una ricostruzione ufficiale, ma gli investigatori – come riferito da fonti di polizia non ancora depositate in atti pubblici – stanno vagliando diverse ipotesi.

La dinamica dell’intervento e le indagini in corso

Secondo quanto anticipato dall’emittente Nbc Los Angeles, che cita fonti anonime vicine al dipartimento dello sceriffo, gli agenti avrebbero rinvenuto sul luogo del decesso tracce riconducibili a sostanze stupefacenti. Da qui l’ipotesi, ancora tutta da verificare, di una possibile overdose. Nessun referto tossicologico è stato però ancora depositato, e la stessa polizia ha precisato che le analisi potrebbero richiedere diverse settimane. I Grizzlies, dal canto loro, hanno scelto di non commentare la pista della droga, limitandosi a una nota ufficiale in cui si ricordano l’impatto umano e sportivo del giocatore. «Brandon ha lasciato un segno indelebile nella nostra organizzazione – si legge nella dichiarazione – e le condoglianze vanno alla sua famiglia in questo momento indicibile».

Una carriera segnata dagli infortuni e dai pochi minuti sul parquet

Scelto come ventunesima chiamata assoluta al draft del 2019 dagli Oklahoma City Thunder, per poi finire subito a Memphis, Clarke era considerato uno degli elementi più interessanti del suo ruolo. Nel 2022 aveva firmato un contratto quadriennale da cinquanta milioni di dollari, una cifra che testimoniava la fiducia dell’ambiente nei suoi confronti. Eppure, nell’ultima stagione regolare, il lungo canadese era riuscito a giocare soltanto due partite a causa di una serie di problemi fisici ricorrenti. Un che non reggeva il ritmo della lega, si diceva negli spogliatoi, e che forse – proprio per quello – lo aveva progressivamente allontanato dai riflettori. La sua ultima apparizione pubblica risaliva a poche settimane fa, quando era stato visto brevemente in una struttura di allenamento dei Grizzlies senza rilasciare dichiarazioni.

La reazione dell’agenzia e il silenzio sui dettagli più crudi

A comunicare ufficialmente il decesso, prima ancora della franchigia, è stata la Priority Sport, l’agenzia che lo rappresentava. Nel breve messaggio diffuso ai media statunitensi non si fa cenno alle cause della morte, né si accenna a eventuali sostanze ritrovate. «La nostra priorità è la riservatezza della famiglia Clarke» si legge in una nota interna, poi ripresa da alcuni giornali locali. Le indagini, coordinate dal dipartimento di polizia di Los Angeles, restano coperte da un rigido riserbo investigativo: non sono stati per ora resi noti né l’orario esatto della chiamata al 911, né il luogo preciso dove è stato trovato il. Quello che trapela dai verbali preliminari, sempre secondo Nbc Los Angeles, è che i soccorritori abbiano rinvenuto «strumenti e residui compatibili con l’assunzione di oppiacei». Ma senza un’autopsia ufficiale, e senza un comunicato del medico legale, si tratta ancora di semplici voci di corridoio. La Nba, da parte sua, non ha ancora diffuso alcun comunicato ufficiale a livello di lega, lasciando che siano le singole franchigie a gestire il lutto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.