Europa divisa sulla confisca degli asset russi, Putin accusa: "Militarizzate il continente"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’Unione Europea, nonostante la formale unità di intenti nel sostenere Kiev, dimostra profonde spaccature sulla questione, spinosa e senza precedenti, dell’utilizzo degli ingenti beni russi congelati all’indomani dell’aggressione. Il vertice informale dei ministri degli Esteri a Copenaghen si è infatti concluso senza quella convergenza necessaria a sbloccare il potenziale bottino da 210 miliardi di euro, trattenuti per la maggior parte presso la società belga Euroclear, che molti vorrebbero destinare alla ricostruzione dell’Ucraina.

A frenare qualsiasi iniziativa affrettata, come ha sottolineato il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani uscito dall’incontro, è la preoccupazione per la solida base giuridica che un’azione del genere richiederebbe; una base che, stando anche ai moniti della Banca Centrale Europea, al momento mancherebbe del tutto. Tajani ha avvertito dei rischi connessi a una mossa avventata, definendola un “boomerang” e “un regalo a Vladimir Putin” qualora violasse il quadro del diritto internazionale. Dall’altra parte, le nazioni baltiche e la Pololina spingono con forza per una confisca immediata, allineandosi alle pressanti richieste di Kiev che si trova ad affrontare costi di ricostruzione stratosferici.

Kaja Kallas, Alta rappresentante per la Politica estera Ue, ha cercato di tenere unito il fronte, rimarcando come sia impensabile per Mosca riavere indietro quel denaro senza aver prima risarcito integralmente i danni di guerra causati. Parallelamente, si è discusso di un nuovo possibile pacchetto di sanzioni, che includerebbe misure contro chi sostiene la Russia, il divieto di importare beni e azioni mirate contro la cosiddetta “flotta ombra”, con l’obiettivo di aumentare la pressione sul Cremlino

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.