Concordato preventivo biennale, Leo ai commercialisti, nessuna proroga
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Redazione Economia
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Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha chiarito che non sarà possibile concedere proroghe per l'adesione al concordato preventivo biennale, nonostante le difficoltà segnalate dai commercialisti. Durante la conferenza stampa organizzata dalle associazioni nazionali dei commercialisti Anc, Andoc, Fiddoc e Unico, Leo ha spiegato che, a causa di vincoli legati alla legge di bilancio, non è possibile accogliere la richiesta di differimento del termine del 31 ottobre.
Il concordato preventivo biennale, una misura che consente ai contribuenti di regolare i propri debiti fiscali in modo agevolato, ha visto una bassa adesione. Secondo un'indagine della CNA, solo l'8,14% delle imprese con i requisiti ha aderito, mentre un ulteriore 8,22% sta valutando la possibilità di farlo. La scadenza del 31 ottobre è considerata troppo stretta per contattare tutte le imprese potenzialmente interessate, motivo per cui la CNA ha rinnovato la richiesta di proroga.
La recente Risoluzione n. 48/E del 19 settembre 2024 dell'Agenzia delle Entrate ha istituito nuovi codici tributo per il versamento degli importi dovuti tramite il modello F24. Questo provvedimento mira a facilitare il pagamento dei debiti fiscali, ma la complessità delle procedure e i tempi ristretti stanno creando non poche difficoltà ai commercialisti e alle imprese.
Maurizio Leo, consapevole delle problematiche, ha sottolineato che la frenesia con cui sono state apportate modifiche al concordato preventivo biennale, nel tentativo di evitare un flop, ha contribuito a creare una situazione di incertezza.




