Nuove regole per i contributi Inps, in arrivo aumenti orari per colf e badanti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Istituto nazionale di previdenza sociale ha reso noti, attraverso la circolare numero 8 del 2026, i parametri che regolano i versamenti dell’anno in corso per la cosiddetta Gestione Separata, un pilastro fondamentale del sistema pensionistico italiano che raccoglie una moltitudine eterogenea di lavoratori. Il documento, che delinea le percentuali contributive e le relative modalità di pagamento, conferma come l’entità del prelievo vari in maniera significativa – a volte anche sostanziale – a seconda della categoria professionale di riferimento e della natura dell’attività svolta, un aspetto che rende la lettura attenta del provvedimento un passo necessario per evitare incongruenze.

L'adeguamento all'inflazione per i lavoratori domestici

Una delle novità più attese, che interessa direttamente una vasta fetta di famiglie, riguarda il settore del lavoro domestico, nel quale operano colf, badanti e baby sitter. Per queste figure, l’Inps ha stabilito un incremento dei contributi orari, scattato a partire dal primo gennaio, calcolato sull’indice dei prezzi al consumo registrato dall’Istat tra il 2024 e il 2025, che ha segnato un +1,4%. L’aggiustamento, sebbene contenuto, si traduce in un aumento medio di circa tre centesimi di euro per ogni ora di lavoro retribuita, una variazione della quale i datori di lavoro privati dovranno tenere conto nei consueti versamenti trimestrali, il primo dei quali è fissato entro il 10 aprile.

Il supporto dell'Inps per i versamenti

Per agevolare l’applicazione del nuovo meccanismo e guidare gli utenti nelle procedure digitali, l’istituto ha attivato un servizio di assistenza telefonica dedicato e gratuito. Gli operatori, il cui compito è fornire supporto tecnico, aiutano i datori di lavoro nell’utilizzo della piattaforma online per il pagamento, permettendo di aggiornare i dati contrattuali e di compilare il modello di pagamento PagoPa, seguendo l’intero iter fino alla conferma dell’operazione. Si tratta di una misura che mira a ridurre gli errori e a semplificare un adempimento spesso percepito come complesso.

Scadenze e adempimenti da non trascurare

La circolare, nel ribadire le tempistiche dei versamenti, sottolinea l’importanza di rispettare le scadenze trimestrali per evitare sanzioni, ricordando che i nuovi valori orari devono essere applicati a tutti i compensi erogati a partire dal primo giorno dell’anno. L’adeguamento, seppur minimo nell’immediato, si inserisce in un quadro normativo volto a garantire la correttezza dei conteggi previdenziali, assicurando che i periodi lavorativi vengano accreditati in modo conforme per il futuro trattamento pensionistico dei lavoratori coinvolti.

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