Le borse europee affondano, Milano tra le peggiori con un calo oltre il 2%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una giornata di pesanti vendite ha travolto le piazze finanziarie del Vecchio Continente, le quali hanno chiuso una seduta ampiamente negativa in un coro di ribassi generalizzati. L'atmosfera, carica di timori e incertezze, ha spinto gli investitori a una massiccia liquidazione di posizioni, rifugiandosi in asset considerati più sicuri mentre i principali indici segnavano rosso intenso. Il pessimismo, che si è ormai radicato tra gli operatori dopo le recenti performance di Wall Street, trova le sue radici in un mix di fattori che spaziano dalla politica monetaria americana alle valutazioni eccessive in alcuni comparti tecnologici.

I fattori alla base del tonfo

La speranza di un allentamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve, che per mesi aveva sostenuto i rialzi, si è notevolmente affievolita, come dimostra il drastico calo delle aspettative per un taglio dei tassi a dicembre. Secondo gli strumenti di analisi più seguiti, ormai meno del quaranta percento degli operatori ritiene probabile una mossa di stimolo della banca centrale americana entro la fine dell'anno. A questo scenario, che di per sé basterebbe a giustificare una fase di stallo, si aggiunge un'allarmante preoccupazione per una possibile bolla speculativa nel settore dell'intelligenza artificiale, la cui tenuta è attesa con ansia in vista della pubblicazione dei risultati trimestrali di Nvidia.

Il panorama europeo e il caso italiano

Nell'ambito del generale clima di sfiducia, nessuna piazza principale è riuscita a sottrarsi alla morsa del ribasso, sebbene alcune abbiano mostrato una resistenza leggermente maggiore di altre. Madrid si è distinta in negativo, facendo registrare il peggior risultato con un calo che ha superato la soglia psicologica del due percento, seguita da Parigi, che ha ceduto quasi un punto e otto decimi, e da Francoforte, la quale non è andata oltre un meno uno e sei. Anche Londra, pur con una flessione più contenuta, ha concluso la giornata in territorio negativo, confermando una tendenza che non risparmia nessuno.

I titoli sotto la lente a Piazza Affari

Sul mercato italiano, l'indice Ftse Mib ha subito una delle battute d'arresto più significative, scendendo di oltre due punti percentuali e scivolando sotto la quota dei quarantatremila punti, dopo aver toccato un minimo di giornata ancora più basso. Tra i pochi fari in un mare di rosso, si è distinto il titolo Hera, che ha chiuso con un guadagno apprezzabile, mentre Italgas è riuscita a mantenere la parità. All'estremo opposto, le vendite si sono concentrate con particolare intensità su Tim, che ha perso oltre sei punti percentuali, e su Stellantis, la quale ha registrato un calo di quasi quattro punti e mezzo, contribuendo in maniera decisiva al pesante risultato finale della piazza.

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