Le borse europee affondano, Milano la peggiore tra le grandi piazze

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una giornata all'insegna delle vendite ha travolto i mercati finanziari del Vecchio Continente, i quali, muovendosi in un rosso profondo, hanno registrato perdite consistenti che in alcune piazze hanno superato abbondantemente l'uno per cento. Sul sentiment degli investitori, i quali hanno mostrato una marcata avversione al rischio, hanno pesato come macigni le incertezze riguardanti la futura politica monetaria della Federal Reserve americana, la cui direzione appare ora più incerta dopo che alcuni membri del suo board hanno, attraverso dichiarazioni che hanno raffreddato gli animi, messo in discussione la concretezza di un taglio dei tassi di interesse già a dicembre. A questa preoccupazione, che di per sé basta a scuotere le borse globali, si sono aggiunti i timori per le valutazioni dei titoli tecnologici, ritenute da molti eccessive e insostenibili, che hanno spinto pesanti vendite sul comparto.

Il dato Eurostat frena l'ottimismo sull'eurozona

Le borse europee, tra cui Milano, Londra e Parigi, non hanno fatto che peggiorare le proprie performance nel corso della mattinata, subito dopo la diffusione dei dati sull'economia dell'area euro. L'Eurostat ha infatti confermato una crescita modesta, pari a un esiguo +0,2%, nel terzo trimestre dell'anno, un dato che delude le attese e che fotografa una ripresa a due velocità. Se da un lato Francia e Spagna mostrano segnali di vitalità, dall'altro l'Italia e la Germania, motori tradizionali dell'economia continentale, appaiono in stallo, un fatto che non può che alimentare le preoccupazioni degli operatori e che ha contribuito non poco ad aggravare il clima di pessimismo.

Piazza Affari zavorrata dal settore bancario

In questo contesto generalizzato di ribassi, Piazza Affari si è distinta in negativo, posizionandosi tra le peggiori piazze finanziarie europee. Il Ftse Mib, principale indice di Borsa Italiana, ha perso quasi il due per cento, toccando un livello minimo di poco superiore ai 43.900 punti dopo aver registrato un avvio di seduta già debole. A trainare il declino milanese sono state in particolare le banche, il cui indice di settore ha subito un deciso calo a causa di estese operazioni di presa di profitto da parte degli investitori, i quali hanno preferito monetizzare i guadagni accumulati in un periodo di alta volatilità. Performance altrettanto negative hanno caratterizzato il Ftse Italia All Share e gli indici dedicati alle medie e piccole capitalizzazioni, i quali hanno tutti confermato un andamento marcatamente negativo.

L'eredità pesante di Wall Street

A anticipare e in un certo senso a preparare il terreno per una seduta così complessa per l'Europa era stata, il giorno precedente, la chiusura in netto ribasso delle borse americane, le quali hanno mostrato anche nella giornata odierna dei futures orientati al negativo. Oltre alle già citate preoccupazioni per i titoli tech e per le sorti dei tassi d'interesse, pesa sullo scenario l'assenza di nuovi dati macroeconomici statunitensi, la cui pubblicazione è stata sospesa a causa del cosiddetto "shut down", il blocco delle attività amministrative federali. Questa mancanza di informazioni, privando il mercato di fondamentali sui quali fare affidamento, non fa che accrescere l'incertezza e spinge molti a ridurre l'esposizione al rischio.

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