Germania invia missili Patriot all’Ucraina, Mosca chiede a Washington di spingere Kiev al negoziato
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Redazione Esteri
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La Germania ha già completato la spedizione di sistemi missilistici Patriot verso l’Ucraina, come confermato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista riportata da Bloomberg. L’annuncio arriva mentre il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitrij Peskov, esorta gli americani a fare pressione su Kiev perché accetti di riprendere i colloqui con Mosca, definiti "cruciali" per una soluzione diplomatica del conflitto.
Trump, che non ha parlato con Vladimir Putin dall’introduzione della minaccia di dazi del 100% sui paesi con forti scambi commerciali con la Russia, ha ribadito l’importanza di una cooperazione internazionale per raggiungere la pace. «Gli americani hanno già inviato molto, hanno già fatto molto. Più siamo a collaborare, meglio è», ha commentato il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, rispondendo alle dichiarazioni dell’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas sulle forniture militari a Kiev.
Peskov, da parte sua, ha espresso frustrazione per quella che definisce un’interpretazione selettiva del sostegno occidentale da parte dell’Ucraina. «Kiev sembra leggere ogni parola di appoggio non come un incoraggiamento alla pace, ma come un via libera a continuare la guerra», ha affermato, sottolineando come Mosca si aspetti che Washington agisca da mediatore. Intanto, la cronaca nera riporta tre vittime in nuovi attacchi avvenuti dopo l’ultimatum lanciato da Trump, con droni russi che hanno colpito Kiev nelle ultime ore.




