Industria piemontese tra crisi e investimenti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'inizio del 2025 non ha portato un'impennata di fiducia nelle imprese piemontesi, nonostante Torino sembri andare meglio della media regionale. L'ultima indagine congiunturale di Unione Industriali Torino e Confindustria Piemonte rivela che, sebbene la fiducia sia ancora in contrazione, ci sono segnali di resilienza. La produzione, con uno scarto del -4,6% tra ottimisti e pessimisti, gli ordini (-6%) e la redditività (-8,2%) confermano che le cose non vanno bene. Tuttavia, le aziende non si arrendono e continuano a programmare investimenti, con una buona capacità di utilizzo degli impianti, pari al 77% del pieno regime.

Per l'industria delle province di Novara e Vercelli, l'inizio dell'anno è all'insegna dell'incertezza. Le previsioni congiunturali di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv) mostrano un quadro complesso ma non privo di spunti incoraggianti. Anche l'industria biellese ha vissuto un 2024 decisamente negativo, ma gli imprenditori sembrano meno pessimisti per l'immediato futuro. La situazione locale in Piemonte è migliore solo rispetto a quella di Vercelli, ma nonostante il perdurare della congiuntura negativa, gli imprenditori non si scoraggiano.

Il presidente dell'Unione industriale biellese, Paolo, sottolinea che, nonostante le difficoltà, le aziende continuano a investire e a cercare nuove opportunità. Questo atteggiamento resiliente potrebbe essere la chiave per superare le sfide attuali e costruire un futuro più solido per l'industria piemontese

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