Pallavolo, Novara e Bernardi: è divorzio. Torna Barbolini dopo l’addio al «tecnico dei record»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lorenzo Bernardi, per tutti «Mister Secolo» e fino a ieri simbolo di un’ambizione senza confini, non siederà più sulla panchina dell’Igor Gorgonzola Novara nel prossimo campionato di A1 femminile. La decisione – che arriva dopo tre stagioni complessive alla guida del team azzurro – è stata ufficializzata con una nota tanto asciutta quanto inequivocabile dalla società presieduta da suor Giovanna Saporiti e dal patron Fabio Leonardi, i quali hanno optato per la risoluzione anticipata di un accordo che, va ricordato, legava l’ex campione al club fino al 2027. Di fatto, il divorzio consumato con un anno di anticipo sulla scadenza naturale chiude un capitolo iniziato con grandi speranze, ma conclusosi tra i sussurri dei corridoi del PalaIgor e i silenzi che, nelle ultime settimane, erano diventati assordanti.

Voci di uno spogliatoio logoro e la svolta della dirigenza

Da qualche tempo, in effetti, circolavano indiscrezioni sempre più insistenti su un rapporto ormai logoro tra Bernardi e alcune delle giocatrici più rappresentative dell’organico; un attrito sotterraneo che avrebbe minato alla base la tenuta dello spogliatoio, spingendo la dirigenza a valutare una sterzata netta. La società, pur non entrando nel merito delle frizioni interne, ha preferito voltare pagina senza concedere troppe spiegazioni: l’unico dettaglio emerso dalla nota ufficiale è la volontà di scegliere «quanto prima» il nuovo tecnico che guiderà la formazione piemontese nella prossima stagione. Nel frattempo, mentre Milano batteva Scandicci in gara 4 – conquistandosi il diritto a sfidare Conegliano per lo scudetto – a Novara si è dato il «rompete le righe» alla squadra e allo staff dell’ormai ex allenatore. Un congedo malinconico, quello di Bernardi, che lascia dietro di sé un’annata giudicata deludente rispetto alle attese di partenza.

Sette partenze in blocco: la rivoluzione dell’Igor Novara

Non si tratta, peraltro, di un semplice avvicendamento in panchina. La stessa società ha infatti ufficializzato, contestualmente all’addio di Bernardi, una vera e propria raffica di saluti che coinvolge ben sette componenti dell’organico sceso in campo nell’ultima stagione – quella conclusasi con l’eliminazione nella semifinale dei play-off scudetto. Non indosseranno più la maglia azzurra le martelli Mayu Ishikawa e Giulia Melli, il libero Giulia Leonardi, le centrali Indy Baijens, Veronica Costantini e Silke Van Avermaet, nonché l’opposto Taylor Mims. Una débâcle tecnica, quella delle semifinali, che ha accelerato un processo di rifondazione già nell’aria; lo dimostra il fatto che la dirigenza abbia preferito non trattenere nemmeno alcuni dei pezzi pregiati del reparto, segno inequivocabile di una volontà di cambiare volto alla squadra in ogni suo reparto.

L’eredità di Bernardi e il ritorno di Barbolini

A raccogliere un’eredità pesante, quella lasciata da «Mister Secolo» – il cui palmarès da giocatore e da tecnico resta tra i più brillanti della pallavolo italiana – sarà un volto ben noto agli addetti ai lavori. Dopo l’ufficialità del divorzio, il club ha infatti annunciato il ritorno di Barbolini alla guida della Igor Gorgonzola Novara: un tecnico di lungo corso, capace di alternare esperienze in club di vertice e sulla panchina della nazionale, chiamato a ricostruire un gruppo che, tra partenze eccellenti e addii illustri, appare oggi profondamente diverso da quello di inizio stagione. La scelta, maturata in tempi rapidissimi, suggerisce una strategia precisa: affidarsi a un allenatore navigato per evitare lunghe transizioni. L’obiettivo dichiarato – leggasi tra le righe delle ultime comunicazioni societarie – è tornare al vertice senza indugi, anche a costo di azzerare quanto costruito in precedenza. Resta da vedere se questo avvicendamento, così netto nei toni e nelle decisioni, saprà restituire competitività a una squadra che, a dispetto dei nomi altisonanti, ha lasciato il campionato con un pizzico di amarezza e tante domande senza risposta.

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