Pd ancora in piazza, il centrodestra chiede chi paga
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Redazione Interno
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Le manifestazioni pro-Europa, che hanno visto scendere in piazza migliaia di persone a Roma il 15 marzo e che si ripeteranno a Bologna e Firenze il 6 aprile, continuano a far discutere. Non tanto per i contenuti, quanto per i finanziamenti pubblici che le hanno sostenute. Il centrodestra, dal Campidoglio al Parlamento, solleva dubbi e chiede chiarimenti su chi abbia pagato e su chi pagherà per questi eventi, organizzati dai sindaci di centrosinistra Matteo Lepore e Sara Funaro, oltre che dal primo cittadino di Roma, Roberto Gualtieri.
A Roma, in particolare, il Comune ha stanziato 270mila euro per la manifestazione di Piazza del Popolo, definita “istituzionale” dalla giunta Gualtieri ma percepita da molti come un evento politico, lanciato dal giornalista Michele Serra nel contesto di un più ampio dibattito sul riarmo europeo. La destra non ci sta e ha già annunciato una conferenza stampa per venerdì 21 marzo, alle 16.00 in Piazza del Campidoglio, durante la quale presenterà una richiesta di accesso agli atti al Comune e un esposto alla Corte dei Conti. L’obiettivo è far luce sull’uso di fondi pubblici per un’iniziativa che, a loro dire, avrebbe avuto un chiaro carattere partigiano.
Albino Ruberti, capo della segreteria del sindaco Gualtieri, ha cercato di smorzare le polemiche durante la commissione Trasparenza, spiegando che non si è trattato di un evento organizzato da Serra, ma di un appello lanciato dal giornalista e poi fatto proprio da Roma Capitale e dai sindaci. “Non è che il promotore era Michele Serra e noi siamo diventati l’organizzatore”, ha precisato Ruberti, aggiungendo che l’evento è stato sponsorizzato dalla città nel suo insieme. Una versione che però non convince l’opposizione, che accusa l’amministrazione di aver agito in modo opaco, utilizzando fondi pubblici per un’iniziativa che avrebbe dovuto essere finanziata privatamente.
La replica del Campidoglio non si è fatta attendere. Attraverso Zetema, la società in house del Comune che ha gestito l’organizzazione, è stato fatto notare che la stessa struttura è stata utilizzata in passato per eventi promossi dal centrodestra. Una giustificazione che, però, non sembra aver placato le critiche. Anzi, le polemiche si sono intensificate, con la destra che accusa la giunta Gualtieri di aver speso soldi pubblici per un evento di parte, mascherato da iniziativa istituzionale.




