Gualtieri paga la piazza per l'Europa con i soldi dei romani: 270mila euro dal Campidoglio
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Redazione Interno
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Roma Capitale, guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, ha finanziato con 270mila euro di fondi pubblici la manifestazione "Una piazza per l’Europa", svoltasi sabato scorso a piazza del Popolo e promossa dal giornalista Michele Serra attraverso le pagine di Repubblica. L’evento, che ha riunito circa 50mila persone sotto lo slogan "Tante città, un'unica voce", è stato oggetto di aspre critiche da parte della Lega, che ha annunciato la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti, denunciando l’uso di risorse pubbliche per un’iniziativa ritenuta "unilaterale" e "controversa".
La determinazione dirigenziale RH 739/2025, che ha autorizzato l’erogazione dei fondi, ha confermato l’origine pubblica del finanziamento, scatenando un dibattito sull’opportunità di utilizzare denaro dei contribuenti per sostenere una manifestazione politica. Federico Rocca, presidente della Commissione capitolina Trasparenza e esponente di Fratelli d’Italia, ha già convocato una seduta per venerdì per approfondire la vicenda, mentre la Lega ha sottolineato la necessità di "trasparenza" e di un uso più equilibrato delle risorse cittadine.
La polemica si è accesa non solo per l’entità della spesa, ma anche per il contesto in cui è maturata la decisione. Gualtieri, presente sul palco durante l’evento, ha difeso la scelta, sostenendo che la manifestazione rappresentava un momento di partecipazione democratica. Tuttavia, i critici hanno fatto notare come l’iniziativa, pur essendo aperta a tutti, fosse stata organizzata e promossa da una testata giornalistica e da figure vicine a una specifica area politica, sollevando dubbi sulla neutralità dell’amministrazione.
La vicenda, che ha già superato i confini della cronaca locale, rischia di avere ripercussioni più ampie, soprattutto in un momento in cui l’uso dei fondi pubblici è sotto stretta osservazione. La Lega, nel suo esposto, ha ribadito che "la città non può essere rappresentata in maniera unilaterale su temi così delicati", chiedendo conto di come siano stati spesi i soldi dei romani.
Intanto, la manifestazione ha lasciato il segno non solo per il suo messaggio politico, ma anche per le modalità con cui è stata realizzata. Mentre i sostenitori dell’evento ne hanno lodato il successo e la partecipazione, i detrattori continuano a interrogarsi sulla legittimità di un finanziamento pubblico che, secondo loro, avrebbe potuto essere destinato ad altre priorità.




