L'inflazione non dà tregua: a settembre nuova stangata da 416 euro per le famiglie
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Redazione Economia
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Nonostante il lieve rallentamento del tasso d'inflazione, che ad agosto si è attestato all'1,6%, le famiglie italiane si preparano ad affrontare un autunno gravato da rincari che, seppur in un contesto di minore pressione sui prezzi generali, colpiranno duramente alcuni settori specifici. Secondo le stime del Codacons, infatti, il periodo compreso tra settembre e dicembre costerà ai nuclei familiari ben 416 euro in più rispetto allo stesso trimestre del 2024, una cifra che si va a sommare agli aumenti già registrati nel corso dell'anno.
Le voci che contribuiranno a questa “stangata” sono molteplici e toccano da vicino la vita quotidiana. Il caro-scuola, per esempio, si preannuncia particolarmente oneroso, con una spesa media per alunno che, secondo le previsioni, supererà la soglia dei 1.300 euro. A questo si aggiunge il trasporto pubblico locale, il cui costo è destinato a salire, complicando ulteriormente i bilanci domestici in un momento di ripresa delle attività lavorative e scolastiche.
Ma è il capitolo alimentare a continuare a mordere con più ferocia, confermandosi come la principale fonte di preoccupazione per i consumatori. Sebbene l’Istat abbia registrato un’ultima accelerata dei prezzi al +3,5% durante l'estate, il rally di frutta, verdura e persino della semplice tazzina di caffè al bar non sembra volersi arrestare. Questi generi, che hanno conosciuto rialzi degni di un bene rifugio, restano i protagonisti di un’impennata che graverà per 196 euro annui a famiglia, come rilevato da Federconsumatori




