Ftse Mib consolida oltre 43.900 punti, mentre Wall Street frena dopo dati societari
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Redazione Economia
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Il listino principale di Piazza Affari, dopo un avvio contrastato, consolida un rialzo frazionale nell'ultima seduta della settimana, muovendosi entro un range ristretto di poche decine di punti. Alle 10.18, infatti, il Ftse Mib segnava un guadagno dello 0,65% portandosi a 43.988 punti, dopo aver toccato un minimo di 43.824 e sfiorato, nel momento di massimo vigore, i 44.050 punti. Una dinamica che, se da un lato riflette una certa cautela negli scambi, dall'altro evidenzia una tenuta complessiva del mercato italiano, il quale sembra voler chiudere la settimana in territorio positivo nonostante la chiusura in netto ribasso registrata nella sessione precedente, quando l'indice aveva ceduto lo 0,43% fissandosi a 43.513 punti a causa di una brusca correzione negli ultimi minuti di negoziazione.
Il contesto europeo e i dati dalla Germania
Il quadro che emerge dalle altre piazze continentali si mostra uniformemente ottimista, seppur con incrementi contenuti, in scia all'onda rialzista partita da Wall Street dopo l'ultimo comunicato della Federal Reserve. La banca centrale americana, con il suo terzo taglio consecutivo dei tassi, ha infatti portato il costo del denaro ai livelli più bassi degli ultimi tre anni, un movimento accompagnato dalle rassicurazioni del governatore Powell, il quale ha evitato toni eccessivamente restrittivi e ha lasciato intravedere la possibilità di un ulteriore allentamento della politica monetaria già nel prossimo anno. Sul fronte dei dati macroeconomici, intanto, la Germania ha comunicato il tasso di inflazione annuo per il mese di novembre, il quale è rimasto stabile al 2,3%, confermando le stime preliminari diffuse dall'Ufficio Federale di Statistica.
Le performance dei settori a Milano
A trainare l'indice di Borsa Italiana, in questa fase della mattinata, contribuiscono in maniera significativa alcuni comparti specifici, mentre altri mostrano un andamento più fiacco. Il Ftse Italia All Share avanza dello 0,66%, allineandosi alla performance del principale listino, ma a spiccare sono soprattutto gli indici che raccolgono le medio e piccole capitalizzazioni: il Ftse Italia Mid Cap, infatti, guadagna lo 0,82% e il Ftse Italia Star addirittura lo 0,85%. Tra i titoli che catturano l'attenzione degli operatori si segnalano con dinamiche particolarmente positive Lottomatica e Stm, le cui quotazioni sostengono il mercato, mentre il settore bancario – dopo un iniziale slancio – pare aver perso parte del vigore, riflettendo forse l'annuncio della Bce di nuovi stress test per il 2026 finalizzati a valutare con precisione i rischi di natura geopolitica.
L'attenzione si sposta sull'America
La seconda parte della giornata, tuttavia, potrebbe riservare sviluppi differenti, poiché l'attenzione del mercato globale si è ormai spostata oltreoceano. I futures statunitensi, in ore pre-apertura, mostravano infatti andamenti contrastanti, un segnale di incertezza che trova una chiara spiegazione nelle deludenti performance trimestrali di alcuni colossi tecnologici, in particolare Oracle e Broadcom, i cui risultati hanno frenato l'entusiasmo degli investitori. Questa incertezza, che si è già tradotta in un avvio contrastato per Wall Street, rappresenta un elemento di potenziale rischio per le borse europee, le quali potrebbero vedere erodersi i progressi maturati nella prima parte della seduta, come del resto accaduto venerdì scorso. Nel frattempo, anche il mercato delle materie prime offre segnali ambigui, con il petrolio che ha completamente annullato i guadagni registrati in precedenza.




