Lamezia, encomio solenne dal sindaco di Tropea per gli studenti che hanno sventato l'aggressione alla professoressa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   LAMEZIA TERME – Un encomio solenne. È quello che il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha annunciato di voler conferire agli studenti dell'Istituto comprensivo "Nicotera-Costabile" di Lamezia Terme che, con la loro segnalazione, hanno permesso ai carabinieri di intervenire prima che un loro compagno di quattordici anni mettesse in atto il proposito di aggredire con un coltello la docente di italiano.

La decisione, spiega il primo cittadino, sarà definita d'intesa con la dirigenza scolastica, individuando la forma più appropriata per il conferimento senza che ciò comporti necessariamente la divulgazione dell'identità dei ragazzi.

Il piano sventato grazie alla segnalazione dei compagni

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il quattordicenne aveva nascosto l'arma nei bagni dell'istituto, nel quartiere Sambiase, e aveva condiviso le proprie intenzioni in un gruppo Telegram composto da coetanei. Il movente sarebbe riconducibile al risentimento per una bocciatura risalente all'anno scolastico precedente. A far scattare l'allarme sono stati alcuni compagni di classe che, letti i messaggi, hanno informato un adulto, consentendo così l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine.

Nel corso degli accertamenti, i militari hanno sequestrato il coltello e, in una successiva perquisizione domiciliare, il telefono cellulare del ragazzo e alcuni abiti utilizzati nelle immagini pubblicate sui social.

Le parole del sindaco Macrì

«Le cronache degli ultimi giorni consegnano episodi che interrogano profondamente il mondo della scuola e, più in generale, l'intera società», ha dichiarato il sindaco di Tropea. «Ma la vicenda di Lamezia racconta anche un'altra storia. È la storia di alcuni ragazzi che, venuti a conoscenza delle intenzioni di un loro compagno di aggredire una docente, non hanno taciuto, non hanno sottovalutato, non hanno trasformato quanto stava accadendo in uno spettacolo da osservare o condividere. Hanno parlato con un adulto».

Per Macrì si è trattata di «una straordinaria manifestazione di senso civico, responsabilità, attaccamento alla scuola, rispetto della legalità e fiducia nello Stato». Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Nella scuola esistono gli anticorpi per contrastare questi fenomeni. Sono l'educazione, il rapporto di fiducia con gli adulti, il rifiuto dell'omertà, la capacità di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e il coraggio di assumersi una responsabilità anche quando sarebbe molto più semplice voltarsi dall'altra parte».

Il valore della segnalazione

Il riconoscimento annunciato dall'amministrazione comunale di Tropea non vuole essere soltanto un attestato formale. «La società civile e le Istituzioni devono avere la capacità di dare alle manifestazioni positive almeno lo stesso risalto che inevitabilmente viene dato a quelle negative», ha precisato Macrì. «Se si teme l'emulazione dei comportamenti violenti, bisogna lavorare con altrettanta determinazione perché ad essere emulati siano il coraggio civile, la responsabilità e il rispetto delle regole».

Il solenne encomio, ha concluso il sindaco, vuole essere soprattutto un messaggio rivolto a tutti i ragazzi: «Quando scegliete di stare dalla parte della responsabilità, quando proteggete un compagno, un insegnante, la vostra scuola e le regole della convivenza civile, le Istituzioni riconoscono il valore della vostra scelta». Sulla vicenda vige uno stretto riserbo da parte degli inquirenti, che proseguono gli accertamenti per chiarire la genesi e l'effettiva portata del progetto attribuito al minorenne.

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