Sciopero nazionale del 13 dicembre, trasporti pubblici paralizzati
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Redazione Interno
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Il prossimo venerdì 13 dicembre si preannuncia come un altro "venerdì nero" per i trasporti pubblici in Italia. Un nuovo sciopero nazionale di 24 ore, proclamato dal sindacato di base Usb e supportato dalle sigle Fi-si e Usb Lavoro Privato, coinvolgerà treni, metro, bus, taxi e trasporto marittimo. L'agitazione, che esclude il settore aereo (che manifesterà il 15 dicembre), rappresenta l'ennesimo episodio di un anno caratterizzato da frequenti scioperi e agitazioni sindacali.
A Milano, i mezzi del trasporto pubblico locale, inclusi metro, bus e tram gestiti da Atm, si fermeranno, causando notevoli disagi per i pendolari e i cittadini. Anche il personale dei treni Trenord e Trenitalia aderirà allo sciopero, paralizzando ulteriormente la mobilità. Gli orari e le modalità dello sciopero varieranno da città a città, ma non sono ancora stati comunicati dettagli precisi.
Il 29 novembre scorso, un altro sciopero generale, indetto dalla Cgil e dalla Uil, aveva già messo in ginocchio il sistema dei trasporti, senza però portare a significativi risultati nelle trattative sindacali. Le richieste dei lavoratori, che spaziano dal rinnovo dei contratti alla risoluzione di problemi strutturali, sono rimaste in gran parte inascoltate, alimentando un clima di crescente frustrazione.
Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha già espresso preoccupazione per l'impatto dello sciopero, sottolineando la necessità di trovare soluzioni che possano evitare ulteriori disagi per i cittadini.




