Prato, agente penitenziario spara a detenuto in fuga: indagato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’agente penitenziario spara a un detenuto in fuga dal pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato e viene indagato per tentato omicidio dopo aver esploso tre colpi di pistola che hanno ferito a una gamba un uomo di 22 anni. La vicenda si è verificata domenica pomeriggio durante un tentativo di allontanamento del giovane, che era stato arrestato dopo essere stato scoperto mentre cercava di introdurre droga e telefoni nel carcere della Dogaia. Gli spari hanno aperto un’indagine sull’operato dell’agente della polizia penitenziaria coinvolto nell’episodio avvenuto all’interno del pronto soccorso.

Secondo le informazioni disponibili, il giovane era stato arrestato dopo il tentativo di far entrare nel carcere pratese alcuni pacchetti di hashish e due cellulari lanciati nel cortile della struttura. Successivamente era stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato, dove si sarebbe verificata la fuga che ha preceduto l’intervento dell’agente. Il detenuto è rimasto ferito in modo non grave a una gamba dopo i colpi esplosi dalla pistola dell’operatore della polizia penitenziaria.

Le indagini dopo gli spari al pronto soccorso di Prato

L’agente della polizia penitenziaria coinvolto negli spari è ora sotto indagine per tentato omicidio. La comunicazione formale dell’avvio delle indagini è stata ricevuta dagli avvocati dell’agente nella mattinata di lunedì 17 agosto. L’inchiesta dovrà ricostruire la dinamica di quanto accaduto nel pronto soccorso e valutare le circostanze che hanno portato all’utilizzo dell’arma durante il tentativo di fuga.

Tra gli agenti coinvolti nell’episodio figura anche un operatore originario di Airola, che nelle prossime ore sarà ascoltato dal magistrato. L’agente è difeso dagli avvocati Vittorio Fucci e Giuseppe Vittorio Fucci, mentre la vicenda ha già suscitato reazioni e discussioni politiche dopo gli spari avvenuti all’interno della struttura ospedaliera di Prato.

Dal tentativo di ingresso della droga alla fuga dall’ospedale

La sequenza degli eventi ricostruita dopo l’accaduto parte dal tentativo di introdurre sostanze e telefoni all’interno del carcere della Dogaia, episodio che aveva portato all’arresto del giovane di 22 anni. Dopo l’arresto è arrivato il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano, dove si sarebbe verificato il tentativo di fuga e il successivo intervento armato dell’agente penitenziario. L’uomo è stato colpito alla gamba ma le ferite riportate non sono state indicate come gravi.

L’attenzione resta concentrata sull’indagine aperta nei confronti dell’agente per chiarire il comportamento tenuto durante la fuga e la sequenza che ha portato all’esplosione dei tre colpi di pistola. L’episodio, avvenuto in un’area ospedaliera e con un detenuto appena arrestato coinvolto, ha portato all’apertura del procedimento giudiziario e agli accertamenti sulla dinamica dei fatti.

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