Paolo Crepet a Vercelli: "I genitori di oggi hanno smarrito il loro ruolo"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, ospite al Teatro Civico di Vercelli con l’incontro «Mordere il cielo», ha rivolto una critica netta ai genitori contemporanei, accusandoli di aver abdicato al loro ruolo educativo per inseguire un’eterna giovinezza. Davanti a una platea gremita, ha sottolineato come l’incapacità degli adulti di porsi come figure autorevoli, preferendo invece emulare i figli nella ricerca di approvazione, abbia contribuito a un vuoto emotivo e relazionale. «Dove sono finite le emozioni?», ha chiesto, evidenziando come la crisi educativa si intrecci con l’isolamento generato dai social media, che amplificano ansie e fragilità.

La riflessione di Crepet si collega a un dibattito più ampio, sollevato anche da esperti come Alberto Pellai, che definisce le piattaforme digitali «invasive e pervasive», capaci di sfruttare le vulnerabilità degli adolescenti senza offrire strumenti di difesa. Vittorio Lingiardi, psichiatra e analista, ha richiamato l’attenzione sulla serie «Adolescence», il cui successo ha portato alla luce inquietudini represse, mostrando come certi drammi – tra cui episodi di cronaca nera legati a giovani – siano spesso il risultato di dinamiche familiari disfunzionali.

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