Iveco, il ministro Urso annuncia un tavolo con i sindacati: "A breve il confronto"
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Redazione Economia
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Quattordicimila lavoratori in Italia, trentaseimila nel mondo, attendono con ansia chiarimenti sul futuro di Iveco, dopo che le indiscrezioni sulla possibile vendita del colosso torinese hanno scosso il settore industriale. La notizia, diffusa da Reuters e non smentita, parla di Exor – la holding degli Agnelli – pronta a cedere il controllo della società, nata mezzo secolo fa ma con radici che affondano nei primi del Novecento. Tra i potenziali acquirenti, secondo fonti non ufficiali, ci sarebbe Tata Motors, gigante indiano dell’automotive, mentre altre trattative coinvolgerebbero gruppi extraeuropei.
A placare, almeno in parte, le preoccupazioni è intervenuto il ministro delle Imprese Adolfo Urso, che sabato 19 luglio ha assicurato la convocazione di un tavolo con i sindacati "nei prossimi giorni". "Affronteremo le prospettive produttive e occupazionali", ha dichiarato a Radio24, sottolineando come il governo monitori da tempo la situazione. "Siamo in contatto costante con l’azienda", ha aggiunto, ricordando che "in questi anni abbiamo gestito transizioni complesse, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione".
La mossa di Urso arriva dopo che i sindacati, allarmati dai rumors, hanno chiesto trasparenza. Sebbene Exor non abbia confermato le voci, il silenzio stesso ha alimentato speculazioni, soprattutto per un gruppo come Iveco, che rappresenta un pilastro dell’industria italiana. Torino, dove ha sede la società, teme ripercussioni su un indotto già fragile, mentre i dipendenti – molti dei quali con decenni di anzianità – guardano con apprensione a un passaggio che potrebbe stravolgere equilibri consolidati.




