Panettoni artigianali, novità e tradizione a confronto per il Natale 2025
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Redazione Economia
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Il panettone, la cui impalcatura dolce poggia su un lavoro certosino a partire dal lievito madre, vede ogni anno i pasticcieri impegnati in una ricerca che, senza rinnegare i pilastri della ricetta classica – farina, uova, burro e zucchero – tenta strade nuove, come dimostra l'ultima proposta di Dario Loison. Il "PeachMary", che coniuga la dolcezza della pesca al persistente aroma del rosmarino, rappresenta una di quelle sperimentazioni destinate a far discutere, una piccola provocazione che trasporta i sapori dell'estate nel cuore della festività invernale. La confezione stessa, una scatola rigida in cartoncino verde salvia disegnata da Sonia Design e abbellita da illustrazioni che ricordano le tavole botaniche, con aghi di rosmarino e rami fioriti di pesco, completa un'offerta che punta decisamente sull'originalità della presentazione e degli accostamenti.
Una sfida tra aromi inattesi
Se per gli intenditori più ortodossi gli agrumi canditi rimangono un elemento irrinunciabile, la spinta all'innovazione porta i maestri pasticceri a mescolare, dopo mesi di prove, ingredienti inusuali, aprendo la strada a varianti che vanno ben oltre il classico ripieno di uvetta. Accanto al già citato binomio pesca-rosmarino, si affacciano infatti sugli scaffali specializzati gusti che spaziano dal pomodoro al Vermouth, segnando una tendenza che trasforma il dolce simbolo in una sorta di laboratorio permanente. Queste creazioni, che suscitano sempre grande curiosità, testimoniano una volontà di rinnovamento che, partendo dai "fondamentali" dell'impasto, cerca di catturare l'attenzione con profili aromatici audaci e mai sperimentati prima in questo contesto.
Il mercato in crescita e la guida all'acquisto
Questo fermento creativo si inserisce in un comparto economico robusto e in espansione, come evidenziato dai dati sulla produzione di pandori – il "cugino" del panettone – che nel 2023 ha superato le 32mila tonnellate, con un incremento del 4,1% rispetto all'anno precedente e un giro d'affari vicino ai 166 milioni di euro. Di fronte a una tale abbondanza di proposte, anche tra i banchi della grande distribuzione, orientarsi diventa complesso per il consumatore, costretto a districarsi tra decine di referenze diverse. Per fornire un aiuto concreto, alcune testate specializzate organizzano degustazioni alla cieca, coinvolgendo panel di esperti con l'obiettivo di selezionare le migliori qualità presenti sul mercato, come nel caso della recente classifica che ha visto un marchio primeggiare tra i pandori da supermercato.
Il panorama milanese e oltre
Nella capitale morale del panettone, d'altronde, stilare una classifica univoca dei migliori prodotti risulta operazione quasi vana, data la quantità di variabili in gioco e l'inevitabile soggettività del gusto. Alcune cronache gastronomiche preferiscono quindi evitare graduatorie rigide, limitandosi a segnalare alcune eccellenze locali – dai panetùn di laboratori artigianali rinomati – consigliando di prenotarli con anticipo vista l'alta richiesta nel periodo festivo. È un panorama variegato, quello che si delinea, dove l'offerta spazia dalle reinterpretazioni più ardite dei pastry chef fino ai prodotti di grande serie, ciascuno con il proprio seguito di appassionati.




