Borse europee in rialzo, trainati da Nvidia e dai dati sul lavoro statunitense
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Redazione Economia
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Dopo una fase di incertezza, i listini del Vecchio Continente hanno ritrovato un tono positivo, chiudendo la seduta in territorio ampiamente favorevole nonostante una parziale frenata nel finale, imputabile a un calo di slancio di Wall Street. A sostenere gli acquisti, che hanno interessato settori differenti, hanno contribuito due fattori principali: i risultati trimestrali, superiori alle attese, del colosso dell'intelligenza artificiale Nvidia, i quali hanno temporaneamente placato i timori degli investitori riguardo a una possibile sopravvalutazione dei titoli tecnologici; e la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro statunitense, che per il mese di settembre hanno mostrato un'inattesa creazione di nuovi posti di lavoro, un dato che, seppur accompagnato da un lieve rialzo del tasso di disoccupazione, ha infuso fiducia sulla solidità dell'economia.
Piazza Affari sfiora i 43mila punti
In questo contesto, Piazza Affari si è distinta con una performance di rilievo, concludendo la giornata con un rialzo dello 0,62% che ha portato l'indice Ftse Mib a sfiorare la soglia psicologica dei 43mila punti. Tra i titoli che hanno maggiormente trainato l'indice, spiccano Hera, che ha chiuso la seduta in forte rialzo, e Italgas, la quale ha registrato un significativo incremento. Non sono mancati, inoltre, acquisti decisi sul comparto bancario, con istituti come Mediobanca e Montepaschi che hanno contribuito in maniera sostanziale al risultato finale della borsa italiana.
Il balzo di Tokyo sull'onda Nvidia
L'ottimismo generato dalle ottime performance di Nvidia non si è limitato ai mercati europei, ma ha avuto ripercussioni evidenti anche in Asia, dove la Borsa di Tokyo ha vissuto una seduta di forte rally. L'indice Nikkei ha infatti segnato un marcato rialzo, toccando in un momento della giornata livelli ancora più elevati, prima di assestarsi su un guadagno consistente. La notizia che il fatturato trimestrale del gruppo abbia ampiamente superato le previsioni degli analisti ha spinto al rialzo, in particolare, i titoli legati al settore tecnologico, dimostrando come le sorti del mercato siano ancora profondamente interconnesse con le sorti dei giganti dell'innovazione.
Il quadro generale tra tech e tassi
La giornata di scambi ha quindi offerto agli investitori un duplice spunto di riflessione, da un lato attenuando le preoccupazioni sull'esistenza di una bolla speculativa nel comparto tecnologico – quantomeno nel breve periodo – e dall'altro presentando un quadro del mercato del lavoro statunitense non univoco, il quale lascia spazio a interpretazioni sulla futura politica monetaria della Federal Reserve. L'aumento del numero di occupati, infatti, contrasta con il simultaneo lieve peggioramento del tasso di disoccupazione, creando un insieme di segnali contrastanti che i mercati dovranno metabolizzare nelle prossime sedute.




