Pace e crescita a rischio per colpa dei dazi, l’allarme di Panetta
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Redazione Economia
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Il protezionismo commerciale, che negli ultimi mesi ha ripreso vigore con le politiche aggressive dell’amministrazione Trump, rischia di compromettere non solo la crescita economica globale ma anche gli equilibri geopolitici. A lanciare l’allarme è stato ieri Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, durante le tradizionali "considerazioni finali" sul 2024, un appuntamento che rappresenta, per studiosi e opinione pubblica, un punto di riferimento per interpretare le dinamiche economiche.
Quello che un tempo era un sistema multilaterale basato sulla globalizzazione – fenomeno che, come ricordato da Panetta, ha strappato dalla povertà centinaia di milioni di persone – oggi appare sempre più frammentato. Le tensioni commerciali, in particolare quelle legate alle minacce di dazi da parte degli Stati Uniti, stanno spingendo il mondo su una «traiettoria pericolosa», capace di erodere quasi un punto percentuale del Pil globale in due anni. Non solo: l’incertezza che ne deriva mette in discussione il ruolo del dollaro come pilastro degli scambi internazionali, senza che l’euro, almeno per ora, possa proporsi come alternativa credibile.
Trump, che nella sua carriera politica ha più volte oscillato tra provocazioni e ripensamenti, sembra rispondere più alle reazioni dei mercati che alle sentenze dei tribunali. Wall Street, del resto, ha già dimostrato di saper influenzare le sue decisioni con bruschi cali di Borsa. Ma se la teoria del «Taco» – acronimo sarcastico per «Trump Always Chickens Out», ovvero «Trump si tira sempre indietro» – può valere per le oscillazioni finanziarie, meno chiaro è l’impatto a lungo termine delle sue scelte.
Panetta, senza mezzi termini, ha definito il protezionismo una minaccia per la pace, oltre che per la prosperità economica. E se da un lato ha sottolineato la necessità di strumenti comuni per rafforzare l’Unione Europea, come gli eurobond, dall’altro ha ricordato che la Banca d’Italia resta, da oltre un secolo, un baluardo di competenza in un Paese dove simili istituzioni sono rare.




